Austria: verso il divieto dell’hijab sotto i 10 anni

Pubblicato il 8 aprile 2018 alle 6:03 in Austria Europa

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Il nuovo governo di coalizione dell’Austria ha proposto di vietare l’hijab negli asili e nelle scuole elementari alle bambine sotto i 10 anni di età. L’obiettivo sarebbe quello di proteggere la cultura austriaca dall’influenza dell’Islam.

Se approvato, il divieto dovrebbe essere inserito all’interno della “legge per la protezione dei minori”, che verrà redatta alla fine del 2018, e costituirà un “atto simbolico”, mirato a proteggere la cultura dell’Austria da alcune influenze dell’Islam, secondo il Ministero dell’Istruzione austriaco. Da parte sua, il principale gruppo musulmano che si trova nel Paese ha affermato che pochissime bambine che frequentano l’asilo e la scuola elementare indossano l’hijab, dal momento che il velo islamico andrebbe indossato a partire dalla pubertà, e ha definito tale progetto “assolutamente controproducente”.

Durante la crisi migratoria che ha colpito l’Europa negli ultimi anni, i richiedenti asilo che sono stati accolti in Austria costituiscono più dell’1% della popolazione nazionale. Tale questione ha contribuito alla vittoria del cancelliere Sebastian Kurz, leader del partito conservatore austriaco, eletto il 18 dicembre 2017, il quale ha adottato una linea dura nei confronti dell’immigrazione.

In questo contesto, in occasione di un’intervista alla radio ORF, che si è tenuta mercoledì 4 aprile, il cancelliere austriaco ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è quello di affrontare qualsiasi sviluppo delle società parallele in Austria”, con particolare riferimento alla comunità musulmana presente nel Paese, e ha aggiunto: “Le bambine che indossano l’hijab negli asili e nelle scuole elementari sono certamente parte della questione”.

Durante una conferenza stampa, che ha tenuto con il vicecancelliere Heinz-Christian Strache, Kurz ha affermato che ritiene vi sia un problema nelle scuole e ha dichiarato: “Posso dirvi che si tratta di un fenomeno in crescita. Qualche decennio fa, non c’era in Austria e adesso si verifica in particolare negli asili musulmani, ma anche nelle istituzioni pubbliche di Vienna e di altre città”.

Il 17 maggio 2017, il Parlamento austriaco aveva approvato una legge che vietava alle donne musulmane di indossare il niqab e il burqa, due tipi di velo che coprono interamente il volto, quando si trovavano in luoghi pubblici, tra i quali le università, i trasporti pubblici e i tribunali, pena il pagamento di una multa di 150 euro. Tale legge non riguardava l’utilizzo dell’hijab. Secondo quanto riferito dal segretario di Stato austriaco, Muna Duzdar, in quell’occasione, tale norma avrebbe fatto parte di una legislazione mirata a integrare gli immigrati e avrebbe incluso altre misure, come l’obbligo di frequentare corsi di lingua tedesca.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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