Regno Unito inaugura prima base militare in Bahrein dal 1971

Pubblicato il 7 aprile 2018 alle 6:15 in Bahrein UK

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La Gran Bretagna ha stabilito una base militare permanente in Bahrein, la prima che il Paese inaugura in Medio Oriente, ad est del Canale di Suez, dal 1971. L’apertura è avvenuta a pochi giorni di distanza dalla scoperta del più grande giacimento petrolifero mai effettuata dal regno bahreinita.

La UK Naval Support Facility può ospitare fino a 500 membri del personale della marina inglese, inclusi i marinai, i soldati e i piloti. “L’obiettivo del Regno Unito è quello di essere sempre presente per assicurare la sicurezza marittima della regione, contrastare la pirateria ed il terrorismo, e assicurare il giusto andamento delle rotte commerciali”, ha spiegato il comandante Steve Dainton. La nuova hub permetterà al Regno Unito di condurre esercitazioni militari di lunga durata nel Golfo Persico, offrendo anche supporto logistico e ingegneristico alle navi. Il porto sarà anche in grado di ospitare portaerei, anche se vettori come l’HMS Queen Elizabeth non potranno attraccarvi perché l’acqua non è abbastanza profonda.

Il Regno Unito stabilì la sua prima base militare in Bahrein nel 1935, che passò poi sotto il controllo statunitense dopo che il regno divenne indipendente dall’Inghilterra nel 1971. La riapertura di una base inglese è stata annunciata nel 2014, mentre la sua costruzione è iniziata nel 2015.

Il Bahrain, situato al largo delle coste dell’Arabia Saudita e appena ad ovest dell’Iran, ospita anche la Quinta flotta della marina americana. Gli USA e l’Iran hanno spesso scontri nelle acque del Golfo Persico e nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz, il quale collega il Golfo all’Oceano Indiano, e attraverso cui passa 1/3 del petrolio che viene mandato in tutto il mondo. Dal momento che Teheran ritiene che la presenza di Washington sia provocatoria, spesso, la marina iraniana ha lanciato missili e razzi nelle vicinanze delle navi americane. Inoltre, l’Iran ha più volte minacciato di chiudere lo stretto, creando così gravi conseguenze per il mercato globale del petrolio.

Occorre ricordare che anche il Bahrein e l’Iran non sono in buoni rapporti. Il primo, essendo un Paese a maggioranza sciita ma governato da una monarchia sunnita, è convinto che Teheran svolga una continua azione destabilizzante. Gli ufficiali di Manama vedono nella politica espansiva dell’Iran una minaccia esistenziale e accusano continuamente Teheran di supportare gruppi sciiti sovversivi all’interno del territorio bahreinita per abbattere il regime esistente e instaurare un governo filo-iraniano. Dall’altra parte, i leader iraniani spesso usano una retorica tagliente contro la famiglia Khalifa, che considerano illegittima, e fanno rivendicazioni territoriali sul Bahrein. Molti considerano addirittura il Paese la quattordicesima provincia dell’Iran.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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