Bangladesh: nascono “moschee modello” contro la radicalizzazione islamica

Pubblicato il 7 aprile 2018 alle 11:24 in Asia Bangladesh

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Il Bangladesh ha lanciato una campagna da 1 miliardo di dollari per costruire centinaia di “moschee modello”, con l’obiettivo di contrastare la radicalizzazione islamica.

Il Paese, a maggioranza musulmana, utilizzerà in parte alcuni fondi provenienti dall’Arabia Saudita. Secondo Al Monitor, la premier del Bangladesh, Sheikh Hasina, sta cercando altresì di rafforzare la relazioni con i gruppi musulmani del Paese in vista delle prossime elezioni. Nei prossimi 30 mesi verranno costruite 560 moschee modello e centri culturali, parte di un tentativo del governo di combattere l’estremismo.

La costruzione dei primi 100 luoghi di culto comincerà nel giro di un mese, secondo quanto riportato dal direttore del dipartimento degli Affari Islamici, Shahmim Afzal. Le moschee verranno utilizzate per predicare contro “la filosofia islamica distorta” di gruppi quali il principale partito di opposizione del Bangladesh, Jamaat-e-Islami, e il gruppo dei Fratelli Musulmani dell’Egitto. Afzal ha dichiarato che i luoghi di culto saranno aperti anche alle donne, a differenza della maggior parte delle 300.000 moschee presenti nel Paese, e verranno dotate di biblioteche e centri culturali. Agli imam verrà richiesto di pronunciare sermoni in grado di ispirare la gente contro l’estremismo.

L’anno passato, Afzal aveva dichiarato che l’Arabia Saudita avrebbe largamente contribuito a questo progetto, ma un funzionario di alto livello del Paese aveva respintoqueste affermazioni. Tuttavia, Afzal ha confermato che le autorità saudite hanno già inviato parte dei fondi destinati al progetto, senza dichiarare l’esatta somma. I gruppi di minoranza si sono detti preoccupati riguardo la proliferazione di moschee sostenute dall’Arabia Saudita, spiegando che in questo modo potrebbe diffondersi la dottrina sunnita ultra-conservativa del wahhabismo praticata nel Regno.

Negli ultimi anni, il Bangladesh ha cominciato a lottare contro l’estremismo islamico, in seguito a una serie di attacchi perpetrati contro alcune minoranze religiose, attivisti laici e stranieri da parte dei militanti. Nonostante il 90% della popolazione del Paese sia musulmana moderata e tollerante, nel corso degli ultimi anni si è registrata una crescita dell’estremismo islamico. Nel 2016, il Bangladesh è stato teatro di 18 attacchi terroristici rivendicati dall’ISIS. Oltre a questo gruppo, nello Stato è presente al-Qaeda e altri gruppi islamisti locali, tra cui Ansarullah Bangla Team, affiliata ad AQIS, Jumatul Mujahedeen Bangladesh e Jamaat-Ul-Mujahideen Bangladesh (JMB), affiliata allo Stato Islamico.

Dal 2017, il Paese ha cominciato ad attuare alcune operazioni antiterrorismo, che hanno portato all’arresto di numerosi sospettati estremisti. Nonostante ciò, l’anno passato si erano verificati almeno 4 attacchi terroristici, rivendicati sia dall’ISIS che da al-Qaeda. Secondo le autorità bengalesi, invece, la colpa era del gruppo Jamaat-ul-Mujahideen. Il governo di Dacca, tuttavia, continua a negare la presenza di forze islamiste internazionali all’interno dei propri confini.

Per quanto riguarda la lotta all’estremismo violento, nel 2016, diverse organizzazioni del Bangladesh hanno coordinato diverse attività attraverso il Community Support Mechanism (CSM), sotto la guida del Global Community Engagement and Resilience Fund (GCEFF), un fondo pubblico e privato globale per supportare le iniziative per contrastare l’estremismo violento nel paese asiatico. Il Ministero degli Affari Religiosi e il National Committee on Militancy, Resistance and Prevention collabora con gli imam locali e gli esperti religiosi per diffondere una campagna nazionale antiterrorismo. La polizia lavora a stretto contatto con i leader religiosi, aiutandoli a contrastare la propaganda islamista con contro messaggi appropriati. Infine, le forze dell’ordine collaborano anche con le università per identificare casi di radicalizzazione tra gli studenti in maniera veloce e efficace.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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