Libia: nuova operazione contro l’ISIS

Pubblicato il 6 aprile 2018 alle 6:03 in Africa Libia

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Il governo di Tripoli ha annunciato il lancio di una nuova operazione militare, conosciuta anche con il nome di Nation’s Storm, per combattere i militanti dello Stato Islamico che si trovano in Libia.

Secondo quanto riferito dal portavoce del governo di Tripoli, Mohammed El-Sallak, lunedì 2 aprile, “l’operazione copre l’area che inizia dal punto di controllo che si trova al 60esimo chilometro, ad est di Misurata, e passa attrvaerso Bani Walid, Tarhouna, Misallata, Al-Khumus e Zlitin. Verrà guidata dalle Forze dell’antiterrorismo e mirerà a porre fine alla presenza dei militanti dell’ISIS nel territorio”.

L’1 dicembre 2017, il coordinatore dell’antiterrorismo dell’Unione Europea, Gilles de Kerchove, aveva dichiarato che nonostante lo Stato Islamico fosse stato sconfitto a livello territoriale in Siria e in Iraq, il gruppo sarebbe potuto rinascere in altre parti del mondo e, in particolare, in Paesi in cui sono presenti “governi deboli”, come la Libia. Già il 28 settembre 2017, l’ufficio del Procuratore Generale libico, Sadiq Al-Sour, aveva riferito che centinaia di militanti dello Stato Islamico si erano riorganizzati in un “esercito del deserto” vicino a Sirte, dopo la liberazione della città, avvenuta il 5 dicembre 2015. Le milizie sarebbero guidate dal militante libico Al-Mahdi Salem Dangou, meglio conosciuto con il nome di Abu Barakat e sarebbero divise in tre brigate, ciascuna con un proprio comandante. I militanti hanno più volte colpito alcuni posti di blocco sulle strade che conducono verso le zone orientale e meridionale di Sirte e avrebbero portato a termine attacchi terroristici contro le forze locali. La notizia era stata confermata dal capo del comitato di Sirte, Zarouk Asuiti, il quale, il 3 dicembre 2017, aveva annunciato che l’ISIS si sarebbe riunito nel territorio a sud della città.

Più recentemente, l’8 gennaio, l’Activation Committee of Security Services di Sirte aveva annunciato la presenza di alcune cellule dei terroristi dello Stato Islamico nelle zone occidentale e meridionale di Tripoli e le Special Deterrence Forces (RADA) avevano arrestato due militanti dell’ISIS, che avrebbero tentato di far esplodere alcune bombe nei pressi di un grande mercato molto frequentato, situato nel quartiere di Driba, nella capitale libica.

L’ultimo attentato dei militanti dello Stato Islamico in Libia si era verificato il 30 marzo, quando un’autobomba era esplosa vicino a una postazione di controllo situata nell’area di Ajdabiya, nella Libia orientale, causando la morte di 6 persone. L’attacco era stato rivendicato dallo Stato Islamico. Precedentemente, il 12 marzo, l’organizzazione terroristica aveva rivendicato la responsabilità di un attentato che, il 9 marzo, aveva colpito un checkpoint nel territorio orientale della Libia, causando la morte di 3 soldati delle forze fedeli al generale Khalifa Haftar, comandante della Libyan National Army e uomo forte del governo di Tobruk.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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