Corea del Sud: ex presidente Park condannata a 24 anni di prigione

Pubblicato il 6 aprile 2018 alle 18:30 in Asia Corea del Sud

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La Corte della Corea del Sud ha condannato l’ex presidente, Park Geun-hye, a 24 anni di prigione e al pagamento di una multa di circa 17 milioni $ con l’accusa di corruzione, abuso di potere e coercizione, venerdì 6 aprile.

“L’imputata ha abusato del potere presidenziale affidatole dagli elettori e, come risultato, ha portato grande scompiglio negli affari di Stato e ha costretto la Corte Costituzionale ad effettuare il primo impeachment presidenziale nella storia del Paese”, ha affermato il giudice Kim Se-yoon.

La Corte ha giudicato l’ex presidente Park colpevole di collusione con la sua amica di infanzia, Choi Soon-sil. L’ex presidente Park, nell’esercizio del suo potere, avrebbe ricevuto 7 milioni $ dalle aziende Lotte Group e Samsung con cui avrebbe successivamente finanziato le fondazioni no profit gestite dalla famiglia dell’amica d’infanzia Choi nonché l’educazione della figlia di Choi.

L’ex presidente Park, in carcere dal 31 marzo 2017, non ha presenziato durante la sentenza della Corte e ha negato di aver commesso atti illeciti nell’esercizio delle sue funzioni. Secondo quanto riportato dal giudice, inoltre, l’ex presidente Park non avrebbe mostrato alcun segno di contrizione per l’accaduto ma, al contrario, avrebbe cercato di far ricadere ogni colpa sull’amica d’infanzia Choi e sui suoi segretari.

La sentenza rappresenta un duro colpo per l’ex presidente Park, la quale era divenuta celebre nel 2012 per essere la prima donna eletta alla carica di presidente nella Corea del Sud. Il suo allontanamento dai pubblici uffici aveva comportato l’indizione di nuove elezioni presidenziali nel maggio 2017 che avevano visto la vittoria del liberale Moon Jae-in.

“Il destino dell’ex presidente Park è straziante non solo per lei ma per l’intero Paese. Non dimenticheremo questa giornata”, ha notificato l’ufficio presidenziale dopo aver ricevuto la notizia della condanna di Park.

Prima dell’ex presidente Park, nel 1996 Chun Doo-hwan e Roh Tae-woo erano stati condannati per ammutinamento, tradimento e corruzione ad un lungo periodo di carcere. Tuttavia, dopo aver speso due anni in prigione, avevano ricevuto il perdono presidenziale ed erano stati scarcerati. L’attuale presidente Moon, invece, sembra essere propenso a porre fine alla pratica di perdonare pubblicamente i funzionari accusati di corruzione.

L’amica d’infanzia Choi Soon-sil è stata condannata nel mese di febbraio a 20 anni di carcere durante un processo separato. Il presidente di Lotte Group, Shin Dong-bin, invece, è stato condannato a scontare due anni e sei mesi di carcere mentre l’erede di Samsung Group, Jay Y.Lee, è stato rilasciato dopo un anno di detenzione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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