Sierra Leone: il leader dell’opposizione Maade Bio è il nuovo presidente

Pubblicato il 5 aprile 2018 alle 10:28 in Africa Sierra Leone

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Il candidato dell’opposizione Julius Maada Bio è stato eletto presidente della Sierra Leone.

Bio, un ex leader militare ed esponente del Sierra Leone People’s Party (SLPP), ha ottenuto il 51,81% dei voti, mentre il candidato favorito del partito All People’s Congress (APC) ed ex ministro degli Esteri, Samura Kamara, ha ottenuto il 48,19% dei consensi. Complessivamente, 3,1 milioni di persone sono andate a votare, secondo quanto riportato da Al-Jazeera English. Poco prima della mezzanotte di mercoledì 4 aprile, Bio ha prestato giuramento presso un hotel della capitale Freetown affermando: “Questa è l’alba di una nuova era. I cittadini di questa grande nazione hanno votato verso una nuova direzione”. Il nuovo leader si era già presentato alle elezioni del 2012, perdendo contro l’ex presidente Ernest Bai Koroma. Ad avviso di Reuters, adesso, Bio avrà il difficile compito di ricostruire l’economia della Sierra Leone, messa in ginocchio delle epidemie di ebola e dal crollo dei prezzi. Dall’altra parte, Kamara ha giurato di contestare i risultati delle elezioni, dichiarando in diretta televisiva che prenderà provvedimenti legali contro Bio.

Il nuovo presidente, classe 1964, ha fatto parte del gruppo di giovani soldati che nel 1992 effettuarono un colpo di Stato militare, mettendo alla guida del Paese Valentine Strasser, che allora aveva 25 anni. Successivamente, Bio ha guidato il National Provicional Ruling Council (NPRC), una giunta militare, dal 16 gennaio al 29 marzo 1996, in qualità di capo di Stato. Dopo tale esperienza, si trasferì negli Stati Uniti per continuare gli studi, prendendo una specializzazione in Affari Internazionali presso la American University di Washington. Nel 2005, una volta rientrato in Sierra Leone, entrò a far parte del SLPP.

Le ultime elezioni sono state le quarte dalla fine della guerra civile nel 2002. L’ex presidente Koroma, che ha guidato il Paese per due mandati consecutivi, non si è potuto candidare nuovamente, in quanto la Costituzione del Paese africano permette ai leader politici di governare soltanto per due mandati. La campagna elettorale è stata caratterizzata da sporadici episodi di violenza, in quanto i sostenitori di Bio hanno accusato l’APC di sfruttare la polizia per intimidire l’opposizione. Tuttavia, dal 7 marzo, le forze di sicurezza hanno respinto diversi attacchi da entrambe le parti.

La Sierra Leone, Paese dell’Africa occidentale ed ex colonia britannica, è stata protagonista di una sanguinosa guerra civile dal 1991 al 2002, che ha causato la morte di almeno 50.000 persone. Nonostante negli ultimi anni l’economia locale sia cresciuta, la Sierra Leone continua a risentire dei danni del lungo conflitto civile. Il Paese dispone di vaste risorse minerarie, soprattutto diamanti, che hanno sollecitato la diffusione del traffico di pietre preziose. Tali attività illegali contribuiscono ad alimentare l’instabilità della Sierra Leone, la quale è spesso soggetta a catastrofi naturali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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