Partito pakistano designato come organizzazione terroristica risponde agli USA

Pubblicato il 5 aprile 2018 alle 8:33 in Pakistan USA e Canada

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Il partito politico pakistano Milli Muslim League (MML), inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche straniere dagli Stati Uniti, ha reso noto che continuerà a prendere parte alle attività politiche, partecipando altresì alle prossime elezioni. “Dichiariamo che non interromperemo la nostra attività nonostante l’annuncio degli Stati Uniti”, ha affermato il presidente del Milli Muslim League, Saufullah Khalid, aggiungendo che alcuni membri del partito si candideranno anche alle elezioni.

Il Milli Muslim League è guidato dal leader islamista Hafiz Saeed, sul quale Washington ha posto una taglia del valore di 10 milioni di dollari. Saeed è il fondatore di Lashkar-e-Taiba, conosciuta anche con il nome “Esercito dei puri”, presente sulla lista delle organizzazioni terroristiche degli USA. Tale gruppo è stato fondato in Afghanistan nel 1987 da Saeed, Abdullah Azzam e Zafar Iqbal, grazie anche al sostegno finanziario di Osama Bin Laden. Si vocifera che il suo quartier generale sia a Muridke, vicino Lahore, nella provincia del Punjab in Pakistan. Lashkar-e-Taiba gestisce anche alcuni campi di addestramento nella parte del Kashmir che ricade sotto l’amministrazione del Pakistan. Il suo scopo principale è l’instaurazione di uno Stato Islamico per imporre il suo dominio su tutto il sud-est asiatico. Tale gruppo terroristico è ritenuto responsabile della serie di attentati che colpì Mumbai tra il 26 e il 29 novembre 2008, in cui morirono quasi 200 persone. Saeed, tuttavia, ha sempre smentito il proprio coinvolgimento nella strage.

Dal momento che Washington ritiene che il Milli Muslim League sia un alias di Lashkar-e-Taiba, in quanto numerose immagini di Saeed sono apparse sui poster del partito durante manifestazioni nelle principali città pakistane. Alla luce di ciò, il 3 aprile, il Dipartimento di Stato americano l’ha inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche straniere. Khalid ha definito la decisione americana una violazione dei diritti umani e un diretto intervento negli affari interni del Pakistan, chiedendo al Dipartimento di Stato di presentare le prove di quanto afferma di fronte ad una corte.

Sotto la pressione degli USA, l’Onu e altre istituzioni internazionali, lo scorso dicembre, hanno elaborato un piano per tagliare i fondi alle organizzazioni terroristiche pakistane e anche a tutte quelle associazioni caritatevoli legate alla rete di Lashkar-e Taiba. Il Pakistan considera Lashkar-e-Taiba un’organizzazione terroristica dal 2002, anche se ha sempre negato la sua responsabilità per gli attacchi di Mumbai.

Intanto, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha consolidato una lista di individui ed entità terroristiche in cui sono presenti 139 entità pakistane. Nell’elenco vengono identificate persone che hanno vissuto nel Paese asiatico, dove sono state associare ad un gruppo, o dove hanno compiuto operazioni terroristiche. Saeed, presente nella lista, viene segnalato come “persona ricercata anche dall’Interpol”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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