Indonesia: Facebook rischia la sospensione

Pubblicato il 4 aprile 2018 alle 6:10 in Asia Indonesia

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Il ministro delle comunicazioni e dell’informazione indonesiano Rudiantara ha minacciato di sospendere il servizio di Facebook nel Paese qualora dovessero emergere prove di una raccolta di dati personali degli utenti da parte del social network o nel caso in cui non dovesse riuscire a gestire le fake news durante le prossime elezioni.

“Se sarò costretto a bloccare Facebook, lo farò senza alcuna esitazione. In passato ho dovuto agire in questo modo nei confronti di Telegram per il bene della popolazione”, ha sostenuto il ministro Rudiantara.

Il social network Facebook è posto sotto pressione a seguito di un grave scandalo. Secondo quanto riportato da Christopher Wylie, Cambridge Analytica, la compagnia di analisi dei dati che ha lavorato alla campagna elettorale dell’attuale presidente americano Donald Trump, avrebbe raccolto illegalmente le informazioni di 50 milioni di utenti Facebook per costruire un software in grado di inviare pubblicità politiche personalizzate agli elettori tramite i social media.

Il ministro Rudiantara ha avuto modo di confrontarsi con i rappresentanti indonesiani di Facebook, i quali lo hanno assicurato in merito al fatto che nessuno dei profili utilizzati da Cambridge Analytica per elaborare il suo software apparteneva ad un utente indonesiano.

Accanto alla minaccia di chiudere il social network in Indonesia, il ministro Rudiantara ha specificato che Facebook rischia di incorrere in gravi sanzioni qualora dovesse emergere una sua mancata conformazione ai regolamenti dello Stato. “Si può incorrere in sanzioni amministrative o penali a seconda della gravità dell’infrazione commessa”, ha precisato il ministro Rudiantara.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, gli impiegati di Facebook colpevoli di aver violato le leggi indonesiane rischiano fino a 12 anni di carcere e una multa pari ad un massimo di 873.000$. Oltre alle preoccupazioni per quanto già avvenuto, il ministro Rudiantara ha ricordato le future elezioni nel Paese e l’importanza della protezione dei dati personali degli elettori.

“Dobbiamo prestare grande attenzione alle minacce che possono provenire dall’interno del Paese o da attori esterni. Fondamentale sarà il controllo delle piattaforme informatiche. Chi non è in grado di gestire la propria piattaforma a supporto della stabilità del Paese significa che non è venuto in Indonesia per fare affari”, ha sottolineato il ministro Rudiantara.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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