Etiopia: liberati 19 prigionieri arrestati a fine marzo

Pubblicato il 4 aprile 2018 alle 17:26 in Africa Etiopia

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I giornalisti e gli attivisti che erano stati arrestati dalle forze di sicurezza etiopi alla fine di marzo sono stati rilasciati.

A riferirlo è il quotidiano Africa News, il quale cita fonti locali, secondo cui 19 persone che il 26 marzo erano state trattenute presso Bahir Dar, capitale della regione Amhara, sotto lo stato di emergenza, sono state liberate. Tra le motivazioni del loro arresto erano state indicate manifestazioni e raduni non autorizzati e l’utilizzo di una bandiera nazionale vietata. Tra di loro c’è il giornalista Eskinder Nega, vincitore di premi importanti, e il leader del partito di opposizione etiope, UDJ, Andualem Aragie.

Il loro rilascio è avvenuto a pochi giorni di distanza dall’inizio del mandato del nuovo premier, Abiy Ahmed, la cui nomina a primo ministro è stata approvata dal parlamento etiope il 3 aprile. Nel suo discorso inaugurale, Ahmed ha promesso di l’avvio di riforme democratiche per sedare le proteste e gli scontri che hanno caratterizzato il Paese negli ultimi 3 anni.

Dal 16 febbraio, giorno successivo alle dimissioni dell’ex premier Hailemariam Desalegn, in Etiopia vige lo stato di emergenza, che dovrebbe avere una durata complessiva di 6 mesi. Tale condizione prevede una serie di restrizioni alla popolazione per mantenere l’ordine pubblico e garantire la sicurezza, tra cui il divieto di sciopero, di manifestare e di organizzare o partecipare a riunioni non autorizzate. Al momento, Ahmed non si è ancora espresso in merito allo stato di emergenza.

Il 31 marzo, al-Jazeera English ha reso noto che, in un mese e mezzo, sono state trattenute 1.107 persone, accusate di aver violato le misure di emergenza.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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