Turchia-Israele: Erdogan a Netanyahu, “sei un terrorista”

Pubblicato il 2 aprile 2018 alle 8:39 in Israele Turchia

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Il presidente turco, Tayyip Erdogan, ha tacciato l’omologo israeliano, Benjamin Netanyahu, di essere un terrorista, in seguito alla violenta repressione dell’esercito israeliano di una manifestazione di palestinesi a Gaza, sfociata in 15 morti.

Domenica 1 aprile, in un discorso ai suoi sostenitori, Erdogan ha criticato Netanyahu affermando: “Noi non ci macchiamo della vergogna di un’invasione, Netanyahu. Tu sei un invasore, e in questo momento sei presente in quelle terre in quanto invasore. Allo stesso tempo, sei un terrorista”. In un secondo discorso, il leader turco è tornato a rivolgersi al presidente israeliano, asserendo: “Il tuo è uno Stato terrorista. È noto ciò che hai fatto a Gaza come pure ciò che hai fatto a Gerusalemme. Non c’è nessuno al mondo che ti apprezza”.

La risposta del leader israeliano alle parole del presidente turco è giunta in un secondo momento sul profilo Twitter ufficiale di Netanyahu, dove si legge: “Erdogan non è avvezzo all’eventualità che qualcuno gli risponda a sua volta, ma è meglio che inizi ad abituarcisi. Lui, che occupa Cipro settentrionale, sconfina nel territorio curdo, e massacra civili ad Afrin, non può venirci a parlare di valori e virtù.” Il presidente israeliano ha poi aggiunto, in un secondo messaggio, ancora una volta diretto ad Ankara, che all’esercito del suo Paese non possono essere impartite lezioni da chi ha bombardato per anni e indiscriminatamente popoli di civili.

Le autorità israeliane hanno preso le difese dei soldati, appartenenti all’esercito governativo, che tra venerdì 30 e sabato 31 marzo hanno ucciso 15 palestinesi durante una manifestazione dapprima pacifica, poi sfociata in scontri violenti, che era in corso lungo il confine tra Gaza e Israele. Domenica 1 aprile, il ministero della Difesa israeliano, interpellato sulla vicenda, non ha voluto rilasciare commenti, e ha respinto la richiesta di aprire un’inchiesta sull’omicidio dei manifestanti palestinesi. La mancanza di una condanna del fatto da parte di Israele ha innescato le critiche del presidente turco.

Sabato 31 marzo, le truppe israeliane hanno usato sia proiettili veri che pallottole di gomma, con cui hanno ucciso 15 palestinesi che prendevano parte a una manifestazione lungo il confine del Paese con Gaza, e ne hanno feriti altri 70. Lo scoppio delle violenze era iniziato nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 marzo, quando alcuni manifestanti avevano ignorato l’avvertimento dell’esercito israeliano e degli organizzatori dell’evento di tenersi lontani dalla frontiera. Stando a quanto riferito dai militari israeliani, alcuni palestinesi avrebbero iniziato a far fuoco sui soldati e a lanciare ordigni esplosivi lungo il confine, provocando il loro intervento repressivo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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