Somalia: attacco di Al-Shabaab a base dell’Unione Africana

Pubblicato il 1 aprile 2018 alle 18:12 in Africa Somalia

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Militanti islamici hanno attaccato le truppe dell’Unione Africana in Somalia, dopo aver detonato 2 autobombe in prossimità della base dell’organizzazione di peacekeeping. A confermarlo sono stati la polizia e l’esercito somalo.

Nella giornata di domenica 1 aprile, alcuni combattenti di Al-Shabaab hanno attaccato la base somala della missione di peacekeeping dell’Unione Africana (AMISOM), situata nel villaggio di Bulamarer, 130 km a sud-ovest della capitale del Paese, Mogadiscio. L’attacco ha avuto inizio intorno alle 9 di mattina, ora locale, secondo quanto hanno riferito i residenti all’agenzia di stampa Reuters. In base alla ricostruzione del maggiore somalo Farah Osman, che è operativo nei pressi del luogo dove è localizzata la missione di peacekeeping, i militanti hanno dapprima detonato due autobombe fuori dalla struttura, colpendo un veicolo dell’Unione Africana e una vettura dell’esercito nazionale. Tale informazione è stata confermata anche dalle forze di polizia locali. A quel punto, un gran numero di combattenti di Al-Shabaab hanno aperto il fuoco, riparandosi dietro agli alberi. “È stata una battaglia indiavolata”, ha affermato Osman, aggiungendo che il numero di vittime non è stato ancora reso noto. Dopo lo scontro a fuoco, i militanti a piedi hanno attaccato i villaggi circostanti. La notizia è stata divulgata da Ali Nur, vice-governatore della regione del Basso Scebeli, dove è situata la base della missione. Nur ha aggiunto che, dopo ore di scontri e combattimenti, i militanti di Al-Shabaab sono stati respinti, e che nessun soldato somalo ha perso la vita nell’attacco. Quanto alle altre forze sul campo, Abdiasis Abu Musab, un portavoce di Al-Shabaab, ha affermato che 14 combattenti del gruppo terroristico sono rimasti uccisi, così come 59 soldati della missione AMISOM. Tuttavia, lunedì 2 aprile, alcuni portavoce della missione di peacekeeping hanno affermato che il numero di vittime di Al-Shabaab ammonterebbe a 30.

Il maggiore Nur ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che le forze somale e i membri della missione dell’Unione Africana avevano attaccato gli uomini di Al-Shabaab in zone rurali vicine alla base della missione nella notte tra sabato 31 marzo e domenica 1 aprile. Ali ha quindi concluso che l’attacco di Al-Shabaab sia scaturito da uno spirito di vendetta per l’offensiva subita.

La missione di peacekeeping dell’Unione Africana in Somalia (AMISOM) è stata approvata dalle Nazioni Unite il 19 gennaio 2007, al fine di assicurare la sicurezza e la pace nel Paese, il quale è alle prese con le conseguenze di una lunga guerra civile, iniziata il 26 gennaio 1991 e tuttora in corso. Lo scopo principale di AMISOM è assicurare la protezione dei membri del congresso per la riconciliazione nazionale somalo, e la messa in sicurezza delle infrastrutture principali del Paese.

Al-Shabaab (dall’arabo Ḥizb al-Shabāb, Partito della Gioventù), è un gruppo terroristico jihadista sunnita di matrice islamista attivo in Somalia dal 2006; è la cellula somala di al-Qaeda, formalmente riconosciuta nel 2012. Il gruppo si è costituito dopo la sconfitta dell’Unione delle Corti Islamiche (UCI) a opera del Governo Federale di Transizione (GFT) e dei suoi sostenitori, durante la guerra civile in Somalia.  Fino al 2015, l’organizzazione controllava gran parte del Paese del Corno d’Africa, inclusa la capitale Mogadiscio. Negli ultimi anni, l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, checkpoint militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana e imporre la propria interpretazione della legge islamica.

Almeno 14 persone erano morte e altre 10 erano state ferite, lo scorso giovedi 22 marzo, a causa dell’esplosione di una bomba fuori dal Wehelihe Hotel, un noto e affollato albergo di Mogadiscio situato presso Maka Al-Mukarrama Road, per opera di alcuni militanti di Al-Shabaab.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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