Mali: L’Aia arresta un uomo per crimini contro l’umanità

Pubblicato il 1 aprile 2018 alle 14:33 in Africa Mali

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La Corte Penale Internazionale dell’Aia ha arrestato un uomo, proveniente dal Mali, accusato di aver commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

La rappresentante dell’accusa, Fatou Bensouda, ha diffuso una dichiarazione dove spiega che il 20 marzo aveva richiesto ai giudici di rilasciare un mandato d’arresto per l’uomo, Al Hassan Ag Abdoul Aziz Ag Mohamed Ag Mahmoud. Il documento era stato firmato il 27 marzo. Le autorità del Mali e quelle olandesi hanno cooperato per arrestare l’uomo, che ora è detenuto nei Paesi Bassi.

Secondo L’Aia, Al Hassan ha commesso i crimini dei quali è accusato nel 2012 e nel 2013, quando ricopriva la carica di capo de-facto della polizia islamica a Timbuctù, durante il conflitto nel Paese. Tra le accuse, risulta anche la distruzione di monumenti culturali e l’attuazione di politiche che hanno portato donne e ragazze alla schiavitù sessuale. Al Hassan è stato identificato come un membro di Ansar Dine, un gruppo armato legato al gruppo terroristico di al-Qaeda, che voleva stabilire la legge islamica in Mali. Al-Qaeda del Maghreb (AQIM) è attiva in Mali, dove ha compiuto un attentato, il 20 novembre 2015, contro un hotel di Bamako, in cui sono morte 20 persone.

I giudici hanno affermato che l’accusa ha mostrato abbastanza prove per emanare un mandato d’arresto per Al Hassan per crimini contro l’umanità, per “torture, stupro e schiavitù sessuale, persecuzione degli abitanti di Timbuctù in base al loro genere o alla religione e altri atti inumani”. L’uomo dovrà presentarsi in tribunale la settimana prossima e verrà informato allora dei capi d’accusa contro di lui.

Per quanto riguarda gli avvenimenti del periodo del conflitto in Mali, la Corte Penale Internazionale aveva già arrestato Ahmad al-Faqi al-Mahdi, accusato anch’egli di aver partecipato alla distruzione del patrimonio culturale. Nel 2017, all’uomo era stato ordinato di scontare una pena pari a 9 anni di prigione, in seguito alle scuse da lui espresse. Il caso di al-Mahdi è una pietra miliare nella storia del Mali, poiché per la prima volta un uomo è stato arrestato per un crimine di guerra, solamente per aver distrutto il patrimonio culturale.

Il Mali, posizionato nell’Africa occidentale, è teatro di continui scontri tra i gruppi armati. La sicurezza dello Stato è peggiorata da quanto, nel 2013, le forze francesi locali hanno respinto i ribelli islamisti e Tuareg dai territori a nord che erano stati occupati nel corso dell’anno precedente. Da allora, si verificano periodicamente attacchi. Inizialmente le azioni terroristiche erano concentrate nel deserto del nord ma, nel corso del tempo, si sono estese anche nel centro e nel sud del Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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