Arabia Saudita: distrutto missile Houthi diretto a Najran

Pubblicato il 31 marzo 2018 alle 12:06 in Arabia Saudita Yemen

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Le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dai ribelli Houthi dello Yemen e diretto verso la città di Najran, sabato 31 marzo.

Secondo Al-Arabiya in lingua inglese, il razzo è stato colpito alle 10.20 ora locale e la coalizione araba è riuscita altresì a localizzare e distruggere la piattaforma dalla quale è partito. Un altro missile era stato intercettato giovedì 29 marzo, sulla città di Jazan. La notizia era stata riportata dal portavoce delle forze della coalizione araba, il colonnello Turki al-Maliki.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha fortemente condannato i lanci di razzi da parte dei ribelli Houthi contro l’Arabia Saudita, affermando che i missili minacciano la sicurezza della regione. Inoltre, i membri dell’organizzazione hanno espresso la loro preoccupazione riguardo all’annuncio dei ribelli di voler colpire maggiormente l’Arabia Saudita e altri Paesi. Il Consiglio di Sicurezza ha fortemente raccomandato a tutti gli Stati membri di attuare appieno l’embargo di armi contro lo Yemen, così come stabilito dalla Risoluzione 2216.

Dall’inizio del conflitto, le forze di difesa aerea saudite hanno bloccato circa 104 missili balistici lanciati dai ribelli Houthi.

La guerra civile in Yemen, combattuta tra i ribelli sciiti Houthi e le forze fedeli al presidente Mansour Hadi, è scoppiata il 21 marzo 2015. Pochi giorni dopo, il 26 marzo, l’Arabia Saudita è intervenuta nel conflitto a capo di una coalizione composta da Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, a supporto del presidente Hadi. L’Iran, che sostiene gli Houthi, invia segretamente armi al gruppo. Sia la coalizione a guida saudita sia l’Iran mirano a stabilire il proprio controllo nel Paese e temono che la fazione avversa stabilisca la propria presenza nel territorio, ampliando così l’influenza sciita o sunnita nella regione. Il supporto americano alla coalizione saudita era già iniziato sotto l’amministrazione Obama, sotto forma di rifornimenti a mezz’aria e assistenza di intelligence. Trump ha poi ordinato il primo raid aereo americano in Yemen il 5 luglio 2017, con il duplice obiettivo di sostenere l’Arabia Saudita e di inviare un messaggio di guerra all’Iran, ritenuto il suo principale nemico in Medio Oriente. Successivamente, l’amministrazione Trump ha ulteriormente rafforzato il proprio sostegno militare nei confronti di Riad e, il 20 maggio 2017, in occasione del suo viaggio nella capitale saudita, ha firmato con l’Arabia Saudita un accordo sulle armi del valore di 110 miliardi di dollari.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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