Terrorismo: arrestato marocchino 19enne a Fossano

Pubblicato il 30 marzo 2018 alle 12:11 in Europa Italia

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I Carabinieri del Ros hanno arrestato 19enne marocchino a Fossano, nei pressi di Cuneo, accusato di attività criminali, di istigazione a delinquere per finalità di terrorismo internazionale e di far parte di un’associazione terroristica. Il mandato di arresto è stato emesso dalla procura di Roma, la quale aveva riscontrato che l’individuo aveva espresso la volontà di compiere un attacco suicida. Si tratta di IIyass Handouz, residente in Piemonte ma originario del Marocco. I carabinieri hanno rilevato che il giovane diffondeva propaganda jihadista attraverso i social network, inneggiando al martirio e al jihad. Tali dettagli hanno indotto le forze di sicurezza a ritenere che Handouz fosse un soggetto radicalizzato e potenzialmente pericoloso. Secondo le indagini, la sua adesione all’ideologia estremista si sarebbe avviata verso il mese di febbraio, quando i carabinieri hanno riscontrato un’intensa attività su internet, dove si era ribattezzato Ilyass El Magrebi, su siti contenenti materiali riconducibili direttamente all’ISIS. Nell’abitazione del giovane sono state altresì sequestrate fotografie che lo ritraggono in atteggiamenti simili ai miliziani dello Stato Islamico.

Si tratta dell’ennesimo arresto per terrorismo effettuato in Italia nell’ambito di raid si sicurezza sparsi per tutto il Paese. Il 29 marzo, 5 uomini, quattro tunisini e uno palestinese, sono stati trattenuti tra Roma e Latina dagli uomini della Ucigos (Ufficio centrale per le investigazioni generali e per le operazioni speciali) e della Digos, nell’ambito dell’operazione Mosaico. Gli arrestati farebbero parte della rete dell’attentatore di Berlino, il 24enne Anis Amri, ucciso il 23 dicembre 2016 a Sesto San Giovanni, nel milanese. Quattro giorni prima, il giovane si era lanciato alla guida di un camion contro i mercatini di Natale a Berlino, uccidendo 12 persone e ferendone altre 48. Il suo attacco è stato rivendicato dall’ISIS.

Precedentemente, il 28 marzo a Torino, il 23enne Elmahdi Halili, di origine marocchina ma naturalizzato italiano, sospettato di essere affiliato allo Stato Islamico era stato trattenuto dalle forze di sicurezza, insieme ad altre persone, sia straniere sia italiane, accusate di appartenere agli ambienti dell’estremismo islamico del nord Italia e di aver preso parte in modo attivo a una campagna di radicalizzazione e proselitismo, condotta soprattutto su internet. E ancora, il 27 marzo, la polizia ha trattenuto un uomo di origine egiziana, in possesso della cittadinanza italiana, a Foggia, sospettato di essere un membro dell’ISIS e di aver sfruttato l’associazione culturale Al-Dawa per promuovere le attività terroristiche, diffondere la propaganda jihadista e indottrinare i bambini del centro, incitandoli a uccidere gli infedeli. Infine, per quanto riguarda il mese di marzo, il 15 a Viterbo, le forze dell’ordine avevano arrestato un 24enne di origini lettoni trovato in possesso di materiale utile al confezionamento di ordigni esplosivi.

In vista delle festività pasquali, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha ordinato il rafforzamento dei controlli nelle aree in cui è previsto un maggior afflusso di persone. Secondo il ministro, la minaccia terroristica in Italia non è mai stata alta come in questo momento. Ciò è stato confermato anche dal direttore esecutivo della Frontex, Fabrice Leggeri, il quale ha reso noto che il Mediterraneo continua ad essere un’area particolarmente a rischio, in quanto i velivoli dell’agenzia europea hanno intercettato nuovi flussi e transiti che i governi europei non hanno ancora intercettato, i quali potrebbero porre una minaccia alla sicurezza della regione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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