Regno Unito: il governo presenterà un nuovo pacchetto di misure antiterrorismo

Pubblicato il 29 marzo 2018 alle 6:01 in Europa UK

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Il governo inglese proporrà una nuova legislazione antiterrorismo al Parlamento nel corso dei prossimi mesi. La notizia è stata resa nota dal ministro della Sicurezza, Ben Wallace, mercoledì 28 marzo. “Molto presto vedrete cosa abbiano inserito nel nuovo pacchetto di misure”, ha spiegato il ministro. Secondo quanto riferito dal segretario Amber Rudd, le leggi antiterrorismo attualmente in vigore necessitano un aggiornamento per stare al passo con i cambiamenti, soprattutto relativi a internet e alla radicalizzazione online.

In materia di indagini e sorveglianza antiterrorismo, alla fine del novembre 2016 il Parlamento inglese ha adottato l’Investigatory Powers Act, l’aggiornamento più significativo introdotto nell’ambito delle leggi sulla sorveglianza in 15 anni. Tale atto ha introdotto nuovi poteri per le agenzie di intelligence inglesi, permettendo altresì alle forze dell’ordine di effettuare intercettazioni mirate e di collezionare importanti dati a fini investigativi. È stata creata anche una Investigatory Power Commission (IPC) per controllare l’utilizzo dei poteri investigativi. In seguito agli attacchi terroristici che hanno colpito il Regno Unito tra il 22 marzo e il 3 giugno 2017, la May ha introdotto una serie di misure antiterrorismo per migliorare l’individuazione dei sospettati di terrorismo, tra cui la riduzione della loro libertà, anche nei casi in cui non ci siano prove evidenti per processarli, la velocizzazione dei processi di deportazione degli stranieri considerati una minaccia alla sicurezza nazionale, l’introduzione di condanne più lunghe e la criminalizzazione dell’estremismo non-violento.

Intanto, nei giorni passati, le autorità hanno arrestato un insegnante inglese, seguace dell’ISIS, che stava cercando di reclutare più di 100 bambini per formare un mini esercito jihadista per compiere una serie di attentati a Londra, condannandolo a un minimo di 25 anni di carcere. Si tratta del 25enne Umar Haque, il quale mostrava ai bambini video violenti di propaganda obbligandoli a simulare attentati. Il capo del commando antiterrorismo della polizia metropolitana, Dean Haydon, ha spiegato che i minori erano terrorizzati da Haque, in quanto pensavano che avesse legami diretti con altri terroristi dal momento che li aveva minacciati ordinando di non raccontare a nessuno le sue attività. Dal materiale che la polizia ha sequestrato nella sua abitazione, è emerso che l’insegnante aveva un piano molto preciso e di lungo termine, che avrebbe dovuto mettere in atto entro la fine dell’anno, nel tempo necessario ad addestrare un commando di solati, inclusi i bambini. L’obiettivo sarebbe stato quello di attaccare luoghi molto affollati a Londra, come il Big Ben, i soldati della regina, centri commerciali, banche e stazioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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