Malesia: approvata riforma delle circoscrizioni elettorali

Pubblicato il 28 marzo 2018 alle 19:30 in Asia Malesia

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Il parlamento Malese ha approvato la controversa proposta dell’attuale primo ministro, Najib Razak, di modificare le circoscrizioni elettorali, mercoledì 28 marzo. La proposta è divenuta legge con 129 voti a favore e 80 contrari. L’opposizione ha criticato la proposta, affermando che le nuove circoscrizioni elettorali verrebbero delineate solo per permettere al partito del primo ministro Najib di vincere alle prossime elezioni.

Il governo ha sottolineato che il piano che è stato votato dal parlamento, mercoledì 28 marzo, è stato delineato dalla Election Commission ed è quindi esente da qualsiasi influenza politica. “Il governo non ha disturbato né influenzato l’Election Commission durante il suo lavoro. Il governo, inoltre, rispetterà le decisioni prese dall’Election Commission per il bene dei cittadini e nell’interesse dello Stato”, ha affermato il primo ministro Najib.

Alcuni membri dell’opposizione, tuttavia, sostengono che la distribuzione dei votanti nei seggi elettorali sarebbe ingiusta e sproporzionata. La ridefinizione delle circoscrizioni elettorali comporterebbe l’aggregazione di più di 100.000 sostenitori del partito di opposizione in un unico seggio, lasciando invece più seggi con un minor numero di elettori per il National Front, ovvero il partito del primo ministro Najib.

Per esempio, nel territorio federale di Selangor, la circoscrizione elettorale più grande, controllata dal partito di opposizione, sarebbe rappresentata da Damansara con più di 150.000 elettori mentre la più piccola, controllata dal National Front, sarebbe Sabak Bernam con circa 37.000 elettori.

L’ultima modifica delle circoscrizioni elettorali in Malesia risale al 2003 ed era stata proposta dall’allora primo ministro Mahathir Mohamad. Anche in quel caso, il primo ministro era stato accusato di aver avviato il processo di riforma per permettere al suo partito di mantenere il potere.

Di fronte all’approvazione della riforma, molti attivisti in favore della democrazia sono scesi in piazza per protestare e si sono diretti verso il parlamento. “Siamo totalmente contrari al piano elaborato dall’Election Commission. Stanno cercando di ignorare la legalità perché vogliono manipolare le liste elettorali”, ha affermato Maria Chin Abdullah, ex presidente del gruppo per i diritti civili Bersih .

Le elezioni generali dovrebbero tenersi nel mese di agosto ma, a seguito dell’approvazione della proposta, è altamente probabile che il primo ministro Najib decida di convocarle anticipatamente nel corso dei prossimi giorni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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