Rep. Dem. del Congo: IOM riceve 900.000 dollari dal Giappone per assistere la regione Kasai

Pubblicato il 26 marzo 2018 alle 6:01 in Africa Rep. Dem. del Congo

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L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), ha ricevuto 900.00 dollari dal governo giapponese per assistere circa 200.000 persone tra rimpatriati, sfollati e membri delle comunità ospitanti nella regione centrale di Kasai, nella Repubblica Democratica del Congo.

Da quando il presidente Joseph Khabila ha dichiarato di voler rimanere al governo per il terzo mandato presidenziale, nel dicembre 2016, si sono accese tensioni in tutto il territorio nazionale. Nello stesso mese, fu firmato un accordo con i leader dell’opposizione che aveva stabilito l’organizzazione di nuove elezioni entro la fine del 2017. Tale data, tuttavia, è stata rimandata 23 dicembre 2018. Da più di un anno, violenze e scontri sono dilagati in tutta la Repubblica Democratica del Congo, facendo peggiorare la situazione di sicurezza nell’est del Paese, che per anni era stato caratterizzato da conflitti etnici, fomentati dalla rivalità per il controllo sulle risorse minerarie locali. Le tensioni hanno altresì sparso violenza anche nella regione Kasai, che era stata sempre relativamente pacifica. I disordini hanno forzato più di 1 milione e mezzo di congolesi ad abbandonare le proprie case, mentre più di 300,000 sono morti dallo scorso ottobre a oggi. I profughi interni alla Repubblica Democratica del Congo ammontano a 3,8 milioni, di cui 7,3 milioni necessitano di assistenza umanitaria. L’IOM ritiene che sarebbero necessari 75 milioni di dollari per assistere le comunità che hanno accolto i congolesi sfollati. La sola regione Kasai sta ospitando 1.4 milioni di sfollati.

Grazie agli aiuti esterni, nel 2017, con una graduale stabilizzazione della situazione, molti cittadini hanno iniziato a ritornare nelle proprie case, di cui almeno 700.000 a Kasai. Tuttavia, il protrarsi degli scontri ha costretto i cittadini a scappare nuovamente, così che l’area continua ad essere caratterizzata da forti tensioni. L’IOM riferisce che la mancanza di accesso ai servizi medici e le pessime condizioni igieniche hanno portato alla diffusione di un’epidemia di colera, rendendo altresì i bambini soggetti a gravi forme di malnutrizione. Sono circa 300.000 i minori che stanno rischiando la morte nel Paese africano. Il 20 marzo, le Nazioni Unite hanno condannato le forze di sicurezza della Repubblica Democratica del Congo per aver ucciso almeno 47 persone, tra cui donne e bambini, in operazioni illegali e ingiustificate per sedare le proteste durante il 2017 e nei primi mesi del 2018.

Alla luce di tale situazione, il fondo donato dal Giappone verrà utilizzato per sostenere la comunità di confine Kamako, dove più di 200 persone stanno rientrando ogni giorno dall’Angola. In particolare, gli ufficiali dell’IOM si concentreranno sulla distribuzione dell’acqua potabile, della fornitura di assistenza sanitaria e igienica, conferendo altresì alla comunità un senso di protezione. È previsto che venga introdotta anche una nuova tecnologia giapponese per purificare l’acqua, fornita dalla Nippon Poly-Glu Co., la quale mira a creare opportunità di business per rafforzare la comunità locale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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