Perù: giura il nuovo presidente Vizcarra

Pubblicato il 26 marzo 2018 alle 6:04 in America Latina Perù

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Martín Vizcarra è ufficialmente il nuovo presidente del Perù. Ha giurato dinanzi al parlamento di “difendere l’integrità fisica e morale dello stato e l’indipendenza delle istituzioni democratiche”, assumendo così il potere dopo le dimissioni del presidente Pedro Pablo Kuczynski, travolto dagli scandali di corruzione.

Proprio alla corruzione Vizcarra ha dedicato buona parte del messaggio a reti unificate di 13 minuti rivolto alla popolazione. Il nuovo presidente ha promesso di lottare contro la corruzione “che attanaglia il paese” fino a sradicarla definitivamente dalle istituzioni. Vizcarra ha inoltre lanciato un appello alle forze politiche a mettere da parte lo scontro continuo e a lavorare insieme per recuperare la stabilità istituzionale e la governabilità.

L’intervento del nuovo presidente è stato accolto da applausi dai parlamentari di tutte le forze politiche, incluso il partito di maggioranza, Fuerza Popular, guidato da Keiko Fujimori, strenua avversaria dell’ex presidente Kuczynski. 

“Dobbiamo porre fine a questo periodo di confusione istituzionale – ha affermato Vizcarra dinanzi ai deputati – quanto è successo dev’essere il punto finale di una politica di odio e di scontro, fissiamo obiettivi chiari per il Perù e lavoriamo insieme per conseguirli”.

Per quanto riguarda gli scandali che hanno travolto Kuczynski, e cioè il suo coinvolgimento nella rete tangentizia della multinazionale brasiliana Odebrecht e i suoi tentativi di assicurarsi l’astensione di alcuni parlamentari nel voto sull’impeachment tramite promesse di investimenti, Vizcarra ha dichiarato di avere piena fiducia nella giustizia che dovrà indagare in materia.

Il nuovo presidente ha dichiarato che asse centrale della sua politica sarà l’istruzione, che in Perù gode di investimenti significativamente inferiori alla media continentale.  Nei prossimi giorni, inoltre, nominerà un governo “completamente nuovo”.

La magistratura peruviana, nel frattempo, ha ordinato la perquisizione delle proprietà del presidente dimissionario Pedro Pablo Kuczynski e gli ha ritirato il passaporto. Il procuratore Castro, incaricato delle indagini sul filone peruviano dello scandalo Odebrecht, ha sottolineato come le relazioni internazionali dell’ex presidente possano giustificare da sole il rischio di fuga, come già accaduto nel caso dell’ex presidente Alejandro Toledo, latitante ormai da mesi.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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