Nuova legge di bilancio comprende il budget militare più alto della storia

Pubblicato il 26 marzo 2018 alle 14:31 in USA e Canada

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Donald Trump ha firmato una legge di bilancio del valore di 1.3 trilioni di dollari, la quale include il budget militare più alto mai approvato finora, secondo quanto riferisce un comunicato del Pentagono.

“Ci sono molte cose che non mi piacciono, molte cose che non avremmo dovuto avere in questo bilancio, ma siamo stati costretti a firmarlo per rafforzare soprattutto le nostre forze militari”, ha spiegato il presidente. La CNN spiega che Trump ha firmato la legge di bilancio a denti stretti, minacciando di porre un veto, lamentando diverse questioni. Tra queste c’è il finanziamento per appena un terzo del muro anti-migranti con il Messico, considerato una delle iniziative chiave del presidente in ambito migratorio e anche l’assenza di una soluzione per i circa 800.000 beneficiari del DACA, il deferred Action for Childhood Arrivals. Tale questione, in particolare, è stata al centro di uno shutdown del governo tra il 20 e il 23 gennaio, quando i democratici al Congresso, che volevano rinnovare il programma, hanno bloccato una proposta di legge per finanziare il governo fino al 16 febbraio, poiché non erano riusciti a raggiungere un accordo con i repubblicani sull’estensione del piano.

La nuova legge di bilancio è stata firmata il 22 marzo dal presidente e dal segretario per la Difesa, James Mattis, il quale, durante una conferenza stampa con i giornalisti, ha affermato che gli Stati Uniti renderanno il loro esercito “più forte che mai”. Il segretario ha aggiunto che sarà compito degli ufficiali militari spendere saggiamente ogni dollaro del budget per preservare la fiducia del popolo americano e del Congresso. Dall’altra parte, il presidente Trump ha lodato il nuovo bilancio, affermando che servirà a pagare i militari più forti del mondo. “La mia priorità è mantenere l’America un Paese sicuro, niente è più importante”, ha dichiarato il leader della Casa Bianca, il quale ha altresì spiegato che il budget finanzierà le battaglie finali in certe aree della Siria e dell’Iraq per eliminare definitivamente la presenza dei militanti dell’ISIS.

La nuova legge, approvata dal Congresso ore prima della firma di Trump, finanzierà il governo per l’anno fiscale 2018, e prevedrà 700 miliardi di dollari da spendere nel settore della difesa, un aumento di più di 60 miliardi di dollari rispetto al 2017. In un articolo pubblicato su Foreign Affairs, Susanna V. Blume spiega che la strategia difensiva di Trump prevede che l’esercito americano sia capace di operare in tre diverse regioni geografiche, quali Europa, Medio Oriente e area Indo-Pacifica e, al contempo, sia in grado di rafforzare e migliorare le proprie capacità per sconfiggere grandi pericoli e combattere le organizzazioni terroristiche. Tutto ciò, inoltre, deve avvenire mantenendo gli USA al sicuro da armi di distruzioni di massa che potrebbero essere utilizzate da altri Stati o da altri attori.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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