Corea del Nord sollecita gli USA a porre fine alle sanzioni

Pubblicato il 26 marzo 2018 alle 18:39 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il governo della Corea del Nord ha confermato, lunedì 26 marzo, che la sua politica tesa verso la riconciliazione con la Corea del Sud sta ricevendo molto supporto a livello internazionale. Per questo motivo, ha invitato il governo degli Stati Uniti a porre fine al suo regime di sanzioni e di pressione nei confronti di Pyongyang.

Ri Jong Hyok, direttore dell’Istituto di Riunificazione Nazionale della Corea del Nord e vicepresidente della Supreme People’s Assembly, ha affermato che il suo Paese si sta impegnando per “costruire un nuovo mondo giusto e pacifico, libero dalle guerre e dalle aggressioni”.

“Gli Stati Uniti devono comprendere la posizione della Corea del Nord, la quale desidera solamente avviare un dialogo proficuo con la controparte del Sud per contribuire a garantire maggiore stabilità alla penisola coreana, e porre fine alle politiche ostili nei confronti di Pyongyang”, ha aggiunto il direttore Ri.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha acconsentito ad incontrare il leader Kim Jong Un nel mese di maggio per discutere della denuclearizzazione della penisola coreana. Nonostante la distensione nel rapporto tra i due Stati, iniziata nel gennaio 2018 a seguito della decisione da parte della Corea del Nord di prendere parte ai Giochi Olimpici Invernali assieme agli atleti della Corea del Sud, gli Stati Uniti hanno deciso di non modificare il loro atteggiamento verso Pyongyang.

In attesa dell’incontro diretto tra i due leader, Stati Uniti e Corea del Sud hanno deciso di avviare, come di consueto, le annuali esercitazioni militari. Inoltre, il presidente Trump ha stabilito il mantenimento della pressione sulla Corea del Nord a causa dei ripetuti test nucleari effettuati da questa.

Le prime sanzioni emesse contro la Corea del Nord risalgono al 14 ottobre 2006, con la risoluzione 1718 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito del primo test nucleare effettuato da Pyongyang. L’allora leader Kim Jong Il, padre di Kim Jong Un, aveva deciso di ritirare il Paese dal Trattato di Non Proliferazione nel 2003 ed aveva avviato una politica tesa all’implementazione dell’arma nucleare.

 A seguito dei reiterati tentativi da parte di Pyongyang di realizzare missili balistici intercontinentali e di sviluppare l’arma nucleare, gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno deciso di imporre ulteriori sanzioni nei confronti della Corea del Nord, accanto a quelle stabilite dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nel tentativo di disincentivare il Paese dal perseguire questi obiettivi.

“Fino a quando la Corea del Nord non mostrerà una serie intenzione di porre fine alla minaccia nucleare, le sanzioni e la pressione sul Paese rimarranno inalterate”, ha osservato Bruce Klingner, analista presso la rivista Foreign Affairs.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.