Arabia Saudita: intercettati 7 missili provenienti dallo Yemen

Pubblicato il 26 marzo 2018 alle 15:13 in Arabia Saudita Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Houthi hanno lanciato 7 missili balistici contro il territorio dell’Arabia Saudita, causando la morte di una persona e il ferimento di altre, secondo quanto riferito dal portavoce della coalizione araba, a guida saudita, che combatte nel conflitto in Yemen, il colonnello Turki Al-Maliki.

Stando alle dichiarazioni di Al-Maliki, l’attacco sarebbe avvenuto nella notte di domenica 25 marzo, quando gli Houthi avrebbero lanciato 7 missili contro quattro diverse aree del Regno: 3 razzi avrebbero colpito il territorio di Riad, che si trova nella zona centrale, uno la città di Khamis Mushait, uno la città di Najran e 2 quella di Jizan, tutte situate nell’area meridionale del Paese.

I razzi sarebbero stati immediatamente intercettati e distrutti dalle forze di difesa saudite, tuttavia i frammenti dei missili sarebbero “piovuti su alcuni quartieri residenziali”, causando la morte di un uomo egiziano, residente nel Regno, e il ferimento di altri due, oltre a danni materiali alle strutture civili. Non è la prima volta che razzi provenienti dal territorio yemenita vengono lanciati contro l’Arabia Saudita, tuttavia, sarebbe la prima volta che questi attacchi avrebbero causato vittime all’interno del Regno.

Il primo attacco di questo genere era avvenuto il 4 novembre 2017, quando gli Houthi avevano lanciato un missile balistico contro l’aeroporto internazionale King Khaled, situato nella capitale dell’Arabia Saudita. Le forze della coalizione avevano tempestivamente intercettato il razzo, che era stato dirottato in una zona disabitata a est dell’aeroporto. Qualche giorno più tardi, il 7 novembre, il principe saudita, Mohammed bin Salman, aveva accusato Teheran di “aggressione militare diretta”, che sarebbe stata considerata un “atto di guerra” e la coalizione araba aveva chiuso tutti gli accessi aerei, marittimi e di terra in Yemen, al fine di contrastare l’invio delle armi agli Houthi da parte dell’Iran.

L’Arabia Saudita e l’Iran sostengono parti avverse nel conflitto in Yemen. Riad è intervenuta direttamente nel conflitto, supportando il presidente destituito, Rabbo Mansour Hadi, tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. Teheran, invece, sostiene gli Houthi, inviando segretamente armi al gruppo. L’Arabia Saudita ritiene che sia l’Iran ad armare il gruppo ribelle yemenita. In questo senso, Riad avrebbe interpretato la caduta del missile degli Houthi nel territorio saudita come un “atto di guerra” da parte di Teheran.

L’attacco, che sarebbe stato condotto dagli Houthi, è giunto il giorno precedente al terzo anniversario dell’intervento dell’Arabia Saudita nella guerra civile yemenita, avvenuto il 26 marzo 2015. La coalizione, di cui fanno parte anche Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, era entrata nel conflitto in sostegno del presidente Rabbo Mansour Hadi, destituito dai ribelli con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. Dal 19 marzo 2015, le forze del presidente Hadi si contrappongono a un’altra fazione che rivendica la legittimità al potere, quella degli Houthi.

Lunedì 26 marzo, in Yemen, gli Houthi hanno festeggiato la notizia, secondo la quale i missili avrebbero colpito il territorio saudita, organizzando una parata a Sanaa, che si trova sotto il controllo dei ribelli. Centinaia di migliaia di persone hanno sfilato per la città, sventolando la bandiera dello Yemen, cantando slogan e brandendo ritratti del leader del gruppo, Abdelmalek Al-Houthi. In tale occasione, il capo del comitato culturale degli Houthi, Ibtisam Al-Mutawakel, ha dichiarato che i missili che hanno colpito l’Arabia Saudita costituirebbero un messaggio nei confronti del sovrano saudita e ha aggiunto: “Nessuno può parlare a nome del popolo yemenita. Le persone che sono scese in piazza oggi sono la vera voce. Per quanto riguarda i missili, questi sono i messaggi del nostro esercito e dei nostri comitati popolari nei confronti del nemico”.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.