9.319 tunisi hanno tentato di raggiungere l’Italia via mare nel 2017

Pubblicato il 26 marzo 2018 alle 12:35 in Immigrazione Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Secondo quanto riferito dalla Ong “Forum tunisino per i diritti economici e sociali”, nel 2017, sono stati 9.329 i migranti tunisini che hanno tentato di raggiungere l’Italia. Di questi, il 66% è riuscito ad arrivare sulle nostre coste, mentre il restante 34% è stato bloccato dalle autorità di Tunisi. Il rapporto della Ong ha formulato tali stime basandosi sui dati del Ministero dell’Interno italiano, dell’a UN Refugee Agency (UNHCR) e sui comunicati del Ministero dell’Interno tunisino.

Secondo il Viminale, l’anno scorso sono sbarcati illegalmente in Italia complessivamente 6.151 tunisini. In particolare, la maggioranza degli arrivi si sarebbe verificata a partire dai mesi estivi. Ciò si è verificato in concomitanza ad una drastica diminuzione di sbarchi dalla Libia, principale porto di partenza dei migranti del Nord Africa. La stretta collaborazione tra il governo di Tripoli e l’Italia, sostenuta dall’Unione Europea, ha fatto sì che, dopo il picco di giugno, durante il quale sono giunti nel nostro Paese 23,526 individui, cifra mensile più elevata registrata da gennaio, si è passati a 11.459 a luglio, e a 3.918 ad agosto. A settembre è stato riscontrato un nuovo lieve aumento, con 6.282 sbarchi sulle nostre coste. La limitazione dei flussi dalla Libia, tuttavia, ha riacceso nuove tratte dalla Tunisia e dall’Algeria. Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), soltanto nel mese di settembre 2017, 1.400 tunisini sono arrivati in Italia. Tali cifre hanno indicato un fenomeno in crescita dal momento che, da gennaio ad agosto 2017, il numero totale di migranti tunisini era stato 1.357.

Il rapporto della Ong spiega che nel 2017, il numero di tentativi di emigrazione clandestina dalla Tunisia è aumentato del 200%, con un totale di 3.187 arresti. In merito al numero di tunisini rimpatriati l’anno scorso, il Forum riferisce che sono stati 2.193. Dall’inizio del 2018 al 7 marzo, le autorità tunisine hanno riferito di aver trattenuto 340 persone in tutto il Paese, mentre cercavano di imbarcarsi per l’Italia. L’ultimo arresto si è verificato il 5 marzo, quando un peschereccio con a bordo 28 migranti tunisini è stato fermato dalla Guardia nazionale di Tunisi, al largo di Sidi Mansour, a Sfax.

Il 9 febbraio 2017, l’Italia e la Tunisia avevano firmato una dichiarazione congiunta sull’immigrazione. Nell’occasione, il ministro degli esteri italiano, Angelino Alfano, e la controparte tunisina Khemaies Jhinaoui, si erano incontrati presso l’Hotel Boscolo Exedra di Roma per discutere riguardo all’aumento della cooperazione bilaterale tra i due Paesi in diversi settori, tra cui quello della sicurezza. I due ministri avevano poi concluso un accordo sulla gestione del fenomeno migratorio, sul traffico di esseri umani e sul rafforzamento delle frontiere. A tal riguardo, il primo ministro tunisino, Yussef al-Shahed, aveva dichiarato che l’Europa aveva bisogno di inaugurare progetti strategici con tutti gli Stati a sud del Mediterraneo per aumentare il controllo dei flussi migratori.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.