Israele accusa l’Onu di approvare Risoluzioni anti-israeliane

Pubblicato il 25 marzo 2018 alle 9:49 in Israele Palestina

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Israele ha accusato il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite di essere una farsa, in seguito all’approvazione, avvenuta venerdì 23 marzo, di 5 nuove Risoluzioni definite “anti-israeliane”.

Le 5 mozioni sono state presentate dai Paesi dell’Organizzazione della cooperazione islamica. Le decisioni prevedono che Israele ceda le Alture del Golan alla Siria e che il popolo palestinese ottenga il suo diritto all’autodeterminazione. Inoltre, le Risoluzioni interessano altresì la situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e la legittimità degli insediamenti israeliani in tali aree, considerati illegali dalla Risoluzione 2334, approvata nel 2016. L’ultima mozione mette in discussione la legittimità della vendita di equipaggiamenti militari a Israele. La loggia ebraica B’na B’rith International ha spiegato che quest’ultima mozione dimostra che il Consiglio è indifferente ai diritti e al benessere dei cittadini dello Stato di Israele impegnati nella lotta per difendere il loro diritto alla vita.

Il 24 marzo, il portavoce del Ministero degli Esteri israeliano, Emmanuel Nachshon, ha pubblicato un post su Twitter dove ha affermato che l’organizzazione “prende in giro i nobili principi che finge di rappresentare. È una piattaforma anti-Israele esclusiva, manipolata da dittatori assetati di sangue che nascondono le loro imponenti violazioni dei diritti umani attaccando Israele”.

Venerdì 23 marzo, in seguito all’approvazione delle 5 Risoluzioni che condannano Israele, gli Stati Uniti avevano dichiarato di star perdendo la pazienza e avevano nuovamente minacciato di lasciare il Consiglio per i diritti umani. Gli Stati Uniti e l’Australia hanno votato a sfavore di tutte le 5 mozioni. I due Stati, insieme al Regno Unito, hanno richiesto l’abolizione della decisione, da parte del Consiglio per i diritti umani, di dibattere degli abusi dei diritti umani israeliani ad ogni sessione.

L’ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite, Nikki Haley, ha rilasciato una dichiarazione dove ha affermato che l’atteggiamento del Consiglio era esageratamente contro Israele, notando che l’organizzazione ha adottato solamente una Risoluzione a testa per la Corea del Nord, l’Iran e la Siria. “Quando il Consiglio dei diritti umani tratta Israele in maniera peggiore rispetto a Pyongyang, Teheran e Damasco, è il Consiglio stesso che diventa assurdo e indegno del suo nome. La nostra pazienza non è limitata. L’accaduto di oggi dimostra che l’organizzazione manca della credibilità necessaria per essere un vero difensore dei diritti umani”, ha aggiunto la Haley.

L’Autorità Palestinese, da parte sua, ha accolto favorevolmente le nuove Risoluzioni. Il portavoce di Ramallah, Yusuf al-Mahmoud, ha elogiato le nazioni che hanno votato a favore delle misure adottate, “per la loro abilità dia gire contro l’ingiustizia, l’arroganza e l’occupazione, respingendo minacce e coercizione”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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