Corea del Nord: nuovo incontro con la Corea del Sud ad aprile

Pubblicato il 25 marzo 2018 alle 8:57 in Corea del Nord Corea del Sud

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La Corea del Nord ha accettato la proposta di partecipare a un incontro di alto livello con la Corea del Sud, che si terrà il 29 marzo nel villaggio di confine di Panmunjom, per preparare un summit tra i leader dei rispettivi Paesi, intorno ad aprile.

La proposta di organizzare un incontro era stata notificata da Seul a Pyongyang giovedì 22 marzo. Sabato 24 marzo, il Ministero dell’Unificazione della Corea del Sud ha diffuso la notizia che Pyongyang ha accettato di parteciparvi e ha altresì dichiarato che un team composto da 3 ufficiali, guidato da Ri Son Gwon, il presidente del Comitato nordcoreano per la riunificazione pacifica del Paese, presenzierà alla riunione. Il gruppo di 3 funzionari inviati dalla Corea del Sud sarà guidato dal ministro dell’Unificazione, Cho Myoung-gyon.

I Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang, in Corea del Nord, sono stati fondamentali per il ristabilimento dei contatti fra Seul e Pyongyang. Il 31 dicembre 2017, durante il suo discorso di fine anno, il leader nordcoreano, Kim Jong-un, aveva espresso il desiderio di vedere gli atleti del suo Paese partecipare alle Olimpiadi invernali. Da quel momento, le due Coree avevano ristabilito inizialmente i contatti telefonici, seguiti poi da una serie di incontri volti alla definizione dei dettagli per la partecipazione dei due Stati alla manifestazione di Pyeongchang. Tuttavia, gli ultimi giorni dei Giochi hanno visto emergere nuove tensioni per via del pacchetto di sanzioni imposte dagli Stati Uniti alla Corea del Nord come conseguenza del suo avanzamento nel programma missilistico e in quello nucleare.

Secondo Reuters, c’è un’alta possibilità che venga organizzato altresì un summit tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la sua controparte nordcoreana, Kim Jong-un, verso la fine di maggio. All’inizio di marzo, il leader della Corea del Nord aveva richiesto di incontrare Trump direttamente, per negoziare il programma nucleare coreano, e la Casa Bianca aveva accettato. Tuttavia, venerdì 9 marzo, la portavoce del presidente, Sarah Sanders, aveva affermato che Trump non avrebbe acconsentito ad alcun incontro bilaterale se Pyongyang non avesse intrapreso misure e azioni concrete per quanto concerne il disarmo nucleare, nonostante questa dichiarazione non costituisca l’imposizione di nuove condizioni per i negoziati fra i due leader.

La decisione da parte del presidente Trump di incontrare il Kim Jong-un, dopo mesi di tensioni diplomatiche tra Washington e Pyongyang, rappresenta una ipotetica svolta strategica senza precedenti. A oggi, nessun presidente degli Stati Uniti ha mai incontrato direttamente il leader della Corea del Nord. La risoluzione di Trump ha sorpreso anche la Casa Bianca e i relativi funzionari, in quanto, fino ad ora, la politica decisa nei confronti della Corea del Nord è stata caratterizzata da un netto rifiuto e dalla conseguente condanna delle attività nucleari e missilistiche portate avanti nel Paese asiatico. A tale posizione contraria degli Stati Uniti hanno fatto seguito fatti concreti, ossia l’imposizione di pesanti sanzioni, supportate dalla minaccia di un intervento militare, se Kim non abbandonerà lo svolgimento delle pratiche militari sulla penisola.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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