Brasile: 7 narcotrafficanti uccisi a Rio de Janeiro

Pubblicato il 25 marzo 2018 alle 13:53 in America Latina Brasile

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Almeno 7 persone, sospettate di essere narcotrafficanti, sono state uccise e molte altre ferite in una serie di scontri con la polizia nella favela di Rocinha, a Rio de Janeiro, sabato 24 marzo.

Le forze dell’ordine hanno dichiarato che l’incidente è cominciato in mattinata, quando una pattuglia è stata attaccata. Tuttavia, i famigliari delle vittime hanno confutato diversi aspetti della versione raccontata dalla polizia, che ha dichiarato di essere entrata nella favela di Rocinha per cercare le persone sospettate di essere coinvolte nell’uccisione di un agente, avvenuta all’inizio della settimana. I poliziotti hanno dichiarato che, in seguito all’incidente, hanno ritrovato numerose armi da fuoco, inclusi un fucile, sei pistole e un paio di granate. La favela di Rocinha è la più popolosa della città, con circa 100.000 abitanti, ed è spesso luogo di scontri sanguinosi tra gang rivali e autorità.

A metà febbraio, il governo federale del Brasile ha ordinato all’esercito di prendere il controllo delle forze di sicurezza di Rio de Janeiro, nel tentativo di ridurre le violenze provocate dalle gang di narcotrafficanti. Tuttavia, l’esercito non è privo di controversie.

La settimana scorsa è stata uccisa a Rio Marielle Franco, una importante consigliera comunale della città e attivista per i diritti umani, in quello che si sospetta essere stato un assassinio politico. La donna aveva pesantemente criticato le violenze perpetrate dalla polizia a Rio, che secondo molti sono peggiorate da quando l’esercito ha preso il controllo.

Negli ultimi anni, nella città c’è stato un aumento della criminalità: gli omicidi, ad esempio, sono aumentati del 26% dal 2015. Nelle zone più povere di Rio le sparatorie sono all’ordine del giorno, mentre le violenze si sono estese anche nei quartieri più benestanti della città.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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