Iran: rafforzare legami con Russia e Cina in vista di più rigida posizione americana

Pubblicato il 24 marzo 2018 alle 12:47 in Iran USA e Canada

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L’Iran dovrebbe rafforzare i propri legami con la Russia e con la Cina al fine di controbilanciare la più rigida posizione americana prevista in seguito alla nomina del nuovo consigliere per la Sicurezza degli Stati Uniti, ha affermato un importante diplomatico iraniano.

Sabato 24 marzo, Alaeddin Boroujerdi, presidente del Comitato parlamentare per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera, ha riferito all’agenzia di stampa ISNA che gli americani si stanno organizzando per portare avanti politiche più rigide e restrittive nei confronti di Teheran, e che per questo il Paese necessita di rafforzare le proprie relazioni diplomatiche a est, in particolar modo con la Cina e con la Russia. Inoltre, Boroujerdi ha affermato che l’uso di una severa politica contrassegnata da molteplici elementi anti-iraniani indica che gli Stati Uniti intendono esercitare una più pesante pressione sull’Iran, con il principale obiettivo di imbonire Israele e l’Arabia Saudita.

Il deputato iraniano si riferiva con tali parole al recente riassetto amministrativo statunitense, che prevede la recente nomina, da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, del nuovo consigliere per la Sicurezza nazionale, John Bolton. Trump ha comunicato la notizia sul suo profilo Twitter giovedì 23 marzo, giorno in cui Boston ha ufficialmente sostituito il predecessore, H.R. McMaster. Bolton, ex ambasciatore americano all’Onu e analista di Fox News, è rinomato in Medio Oriente per le sue vedute spiccatamente pro-israeliane, e per questo l’Iran teme che la recente sostituzione possa concretizzarsi in misure più limitanti verso le ambizioni nucleari di Teheran e, più in generale, verso l’espansione dell’influenza iraniana nella regione mediorientale.

In una dichiarazione separata, l’Iran ha attaccato pubblicamente le accuse e le sanzioni statunitensi intraprese contro nove cittadini iraniani e contro una azienda del Paese per aver presumibilmente tentato di accedere illegalmente ai dati informatici di centinaia di università in tutto il mondo e decine di aziende e enti operanti per il governo americano per conto del governo di Teheran.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qasemi, ha affermato che tale mossa americana è stata “illegittima, provocatoria, e priva di qualunque ragione plausibile”, e che rappresenta pertanto “l’ennesimo segno dell’ostilità che l’amministrazione statunitense nutre nei confronti della nazione iraniana”. Qasemi ha altresì aggiunto che l’America fallirà, senza margine di errore, nel tentativo di impedire lo sviluppo scientifico degli iraniani attraverso l’uso di sanzioni. A riportare le parole del portavoce ministeriale è stata l’agenzia di stampa statale IRNA.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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