Iran: costruite strutture militari in Siria

Pubblicato il 24 marzo 2018 alle 16:28 in Iran Siria

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L’Iran sta costruendo strutture militari in Siria, in prossimità delle postazioni russe.

La costruzione di tali edifici va avanti segretamente, e in alcuni casi si è fatto credere che fossero strutture per civili. Solo in un secondo momento è stato rivelato che sono destinate ai combattenti sciiti dispiegati dall’Iran.

Le attività iraniane sono basate, apparentemente, sul fatto che è improbabile che Israele si arrischi ad attaccare delle strutture nei pressi delle forze russe, causando così tensioni con Mosca. Il governo israeliano sta cercando evitare che sul confine settentrionale si stabilisca una presenza militare permanente iraniana.

Secondo The Times of Israel, che ha riportato la notizia, le costruzioni iraniane non sono state effettuate in coordinazione con la Russia, trasformando in questo modo le vicine truppe di Mosca in scudi umani in un possibile conflitto futuro con Israele. La mossa iraniana indica che la Russia e l’Iran non stanno più lavorando a ranghi serrati, per quanto riguarda le attività in Siria. Nonostante Mosca accetti la presenza sciita nel Paese mediorientale per assicurare che il presidente siriano, Bashar al-Assad, continui a controllare lo Stato, alcune attività iraniane, volte a espandere la presenza in Siria, stanno causando tensioni al Cremlino.

Le milizie sciite inviate in Siria sono oltre 10.000, inclusi i mercenari provenienti da Iraq, Pakistan e Afghanistan. L’obiettivo dell’Iran è di aumentare drasticamente la propria presenza nel Paese non solo a livello militare, ma facendo stabilire altresì famiglie, figli, parenti e amici dei soldati nell’area. In questo modo, si andrebbe a rafforzare la posizione di al-Assad.

Oltre a lavorare per aprire aeroporti, basi militari, quartieri generali dell’intelligence e altre strutture, l’Iran sta cercando di ritagliarsi una posizione anche nel sistema industriale siriano. Anche queste misure a volte hanno causato tensioni con Mosca, poiché i russi si trovano a dover competere con gli iraniani per alcuni progetti economici. L’economia iraniana, in netta crescita, sostiene le attività di espansione del Paese, che ha segnato accordi da miliardi di dollari con Europa, Cina e Russia negli ultimi tempi.

L’Iran è coinvolto in diversi conflitti e situazioni in Medioriente. Si stima che il Paese abbia speso circa 31 miliardi di dollari negli ultimi anni, in impegni a lungo termine non solo per quanto riguarda il dopoguerra in Siria, ma anche per quanto concerne le elezioni libanesi, che si terranno a maggio, per l’insorgenza dei ribelli Houthi in Yemen e per le milizie sciite in Iraq.

Sabato 24 marzo, l’Iran ha deciso che dovrebbe rafforzare i propri legami con Russia e Cina al fine di controbilanciare il cambiamento di posizione americano. Secondo l’iraniano Alaeddin Boroujerdi, presidente del Comitato parlamentare per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera, Washington sta adottando una politica contrassegnata da molteplici elementi anti-iraniani, così da esercitare una più pesante pressione sull’Iran, con il principale obiettivo di imbonire Israele.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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