Governo somalo lancia progetto per il rientro di 1000 migranti insieme a UE e IOM

Pubblicato il 22 marzo 2018 alle 6:01 in Immigrazione Somalia

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Il governo della Somalia, in collaborazione con l’Unione Europea e all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), ha lanciato un progetto “Reintegration Facility” per assistere la reintegrazione di circa 1.000 migranti somali rientrati in patria dopo essere sfollati in un altro Paese. L’iniziativa assisterà altresì 1.000 cittadini etiopi, che attualmente si trovano in territorio somalo, a rientrare nel loro Paese e a essere reintegrati nelle loro comunità.

L’inviato speciale per i diritti dei migranti e dei bambini, Mariam Yassin, ha spiegato che l’obiettivo del progetto è quello di rendere il rientro e la reintegrazione nella società più sicuro e possibile, dal momento che la maggior parte dei migranti coinvolti ha vissuto esperienze drammatiche. Durante il lancio dell’iniziativa, avvenuto il 20 marzo, il capo della missione dell’IOM in Somalia, Dyane Epstein, ha affermato che, affinché il programma sia davvero efficace, deve essere supportato da tutti gli attori coinvolti. Alla luce della collaborazione con l’UE e il governo di Mogadiscio, la Epstein ha spiegato che il progetto produrrà una cooperazione più profonda con la Somalia. Ad avviso di Andres Djurfeldt, membro della delegazione europea, il rientro e la reintegrazione dei migranti è una responsabilità comune.

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio avviato il 15 dicembre 2016 dall’UE e dall’IOM per il rientro e il reinserimento dei migranti attraverso lo sviluppo di politiche e processi incentrati sui diritti e sulla protezione. Il programma comune UE-IOM, sostenuto dal fondo fiduciario dell’Unione, è stato istituito in stretta cooperazione con un totale di 26 Paesi africani.

La Somalia, Paese africano situato nel Corno d’Africa, è dilaniata da anni da una guerra civile che contrappone il governo del primo ministro Hassan Ali Khaire, internazionalmente riconosciuto, e al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, una potente organizzazione politico-militare fondata nel 2006 ed affiliata ad al-Qaeda, che ricorre spesso al terrorismo contro i suoi nemici. Secondo le stime del Country Report on Terrorism del governo americano, nel 2016, nel 2016, la Somalia ha subito complessivamente 359 attacchi terroristici, che hanno causato la morte di 740 persone, un aumento rispetto ai dati del 2015, in cui ci sono stati 241 attentati e 659 vittime. L’attacco più mortale compiuto da al-Shabaab si è verificato il 14 ottobre 2017 a Mogadiscio, dove sono morte più di 500 persone. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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