Cambogia: 45 Paesi la esortano a rilasciare il leader dell’opposizione e a condurre libere elezioni

Pubblicato il 22 marzo 2018 alle 19:30 in Asia Cambogia

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Mercoledì 21 marzo, 45 Stati hanno chiesto alla Cambogia di reinserire il principale partito di opposizione, di liberare dal carcere il suo leader e di assicurare elezioni libere e corrette a luglio. Hanno rilasciato una dichiarazione sulla situazione dei diritti umani in Cambogia nella quale si delinea la preoccupante realtà del declino dei diritti civili e politici nel Paese. La dichiarazione è stata letta presso l’United Nations Human Rights Council di Ginevra e ha comportato la richiesta di riabilitare il Cambodian National Rescue Party (CNRP) e tutti i suoi membri.

“Chiediamo il rilascio immediato di tutti i prigionieri politici, incluso il leader Kem Sokha, il quale è attualmente detenuto in isolamento, senza adeguato accesso alle cure mediche. Chiediamo inoltre al governo della Cambogia di prendere tutte le misure necessarie per assicurare elezioni libere, corrette e credibili per il luglio 2018”, viene riportato nella dichiarazione.

Nel settembre del 2017 il leader del CNRP, Kem Sokha, è stato arrestato con l’accusa di aver collaborato con gli Stati Uniti nel tentativo di rovesciare il governo di Phnom Penh e, qualora dovesse essere condannato, rischierebbe 30 anni di carcere.  Sia il leader Kem, sia l’ambasciata degli Stati Uniti in Cambogia hanno negato le accuse.

Nel novembre 2017, inoltre, la Corte Suprema cambogiana ha sciolto il CNRP, sospendendo 118 membri del partito dalla carica politica per cinque anni. L’attuale primo ministro della Cambogia, Hun Sen, è al governo da 33 anni ed è stato criticato per la sua repressione delle critiche e dei media.

Il portavoce del governo cambogiano, Phay Siphan, ha annunciato, giovedì 22 marzo, che il Paese non ha intenzione di conformarsi alle richieste presenti nella dichiarazione. “Si tratta di una violazione della sovranità della Cambogia. Terremo le elezioni come riterremo opportuno, basandoci sulla legge cambogiana”, ha riferito il portavoce Siphan.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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