Maldive: fine dello stato di emergenza

Pubblicato il 21 marzo 2018 alle 6:10 in Asia Maldive

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Il presidente delle Maldive, Abdulla Yameen, dichiarerà la fine dello stato di emergenza giovedì 22 marzo e il governo delle isole accuserà di corruzione l’ex presidente, Maumoon Abdul Gayoom, e il presidente della Corte Suprema, Abdulla Saeed.

Lo stato di emergenza era stato annunciato, lunedì 5 febbraio, in risposta ad una decisione emessa dalla Corte Suprema, il primo febbraio, contraria all’interesse pubblico e alla sicurezza nazionale. Tale decisione imponeva il rilascio di 9 oppositori politici che erano stati condannati in precedenza per terrorismo.

Durante il periodo di stato di emergenza, inoltre, erano stati arrestati, con l’accusa di tentato rovesciamento del governo, l’ex presidente, Maumoon Abdul Gayoom, il presidente della Corte Suprema, Abdulla Saeed, e altri due giudici della Corte Suprema.

“A meno che non accada qualcosa di imprevedibile, il governo non ha intenzione di prorogare la durata dello stato di emergenza oltre la data di giovedì 22 marzo”, ha affermato l’ambasciatore delle Maldive presso lo Sri Lanka, Mohamed Hussain Shareef.

L’ex presidente Gayoom verrà accusato di aver corrotto tre giudici della Corte Suprema, con l’obiettivo di rovesciare il governo vigente, cercando di far loro incriminare per impeachment il presidente Yameen. Tuttavia, l’opposizione rivendica l’arresto ingiustificato di centinaia di persone sotto lo stato di emergenza.

Amnesty International ha rimarcato che il governo delle Maldive abbia cercato di usare lo stato di emergenza come “autorizzazione per attuare una vera e propria repressione, prendendo di mira i membri della società civile, i giudici e gli oppositori politici”.

L’ambasciatore Shareef, tuttavia, ha cercato di smentire quanto riportato dall’opposizione e dall’organizzazione internazionale, affermando che “solo 38 persone sono state arrestate sotto lo stato di emergenza mentre altre sono state imprigionate e poi rilasciate”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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