Israele: arrestato un francese per motivi di sicurezza

Pubblicato il 19 marzo 2018 alle 15:21 in Francia Israele

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Le autorità israeliane hanno arrestato un impiegato del consolato francese a Gerusalemme per “motivi di sicurezza”. L’arresto, reso noto lunedì 19 marzo, sarebbe avvenuto qualche settimana prima, anche se l’uomo comparirà in un tribunale, situato nel territorio meridionale di Israele, alle 12:30, ora locale, di lunedì 19 marzo.

Il giovane, un 20enne di nazionalità francese che aveva svolto diversi lavori presso il consolato, tra i quali anche quello di autista, sarebbe accusato di aver utilizzato un’automobile diplomatica per trafficare armi dalla Striscia di Gaza alla Cisgiordania. L’uomo, che l’agenzia di stampa Reuters identifica come Romain Franck, avrebbe trasferito almeno 70 pistole e 2 fucili d’assalto tra i territori palestinesi in almeno 5 occasioni. L’arresto sarebbe avvenuto appena Franck aveva attraversato il confine tra Israele e la Striscia di Gaza e il giovane si troverebbe in prigione dal 15 febbraio.

Stando a quanto riferito dall’Intelligence israeliana, l’uomo “ha agito per motivi finanziari, su sua iniziativa e senza che i suoi superiori ne fossero a conoscenza” e non sarebbe stato spinto da motivi ideologici. I servizi segreti israeliani hanno altresì affermato che si tratta di “un incidente molto grave, nel quale l’immunità e i privilegi garantiti dalle missioni diplomatiche straniere in Israele sono stati cinicamente sfruttati per trafficare decine di armi che potrebbero essere usate per attacchi terroristici contro i cittadini israeliani e le forze di sicurezza”.

Il portavoce dell’ambasciata francese a Tel Aviv ha commentato l’avvenimento dichiarando: “Prendiamo questo caso molto seriamente e siamo in contatto con le autorità israeliane” e ha aggiunto che l’uomo “ha beneficiato e continua a beneficiare della protezione consolare”, fornita ai cittadini francesi. Da parte loro, le autorità di competenza israeliane non hanno rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale.

Un caso simile si era verificato l’8 settembre 2013, quando un funzionario del consolato francese era stato arrestato per aver tentato di utilizzare un veicolo ufficiale per contrabbandare 152 kg di oro, 500 kg di tabacco e assegni del valore di 2 milioni di dollari dalla Giordania verso Israele. L’uomo era stato arrestato ed estradato, ma la sua sorte una volta arrivato in Francia no è chiara.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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