Corea del Nord: concluse trattative con la Svezia

Pubblicato il 18 marzo 2018 alle 14:41 in Corea del Nord Svezia

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I ministri degli Esteri svedese e nordcoreano hanno concluso tre giorni di sedute inerenti alla sicurezza della penisola coreana, contribuendo alla costruzione di un eventuale dialogo tra il presidente americano, Donald Trump, e il leader di Pyongyang, Kim Jong Un.

In seguito alle discussioni tra Ri Yong-ho, il ministro degli Esteri nordcoreano, e la sua omologa svedese, Margot Wallström, iniziate giovedì 15 marzo e conclusesi sabato 17, il ministero degli Esteri svedese ha rilasciato una dichiarazione in cui informa che i due ministri degli Esteri hanno discusso opportunità e sfide mirate, nel quadro degli sforzi diplomatici condivisi, a raggiungere una soluzione pacifica al conflitto e rafforzare le relazioni bilaterali. Il comunicato rende altresì noto che la Svezia ha sottolineato la necessità che il leader nordcoreano proceda al disarmo nucleare e missilistico e si conformi alle norme sancite dalle numerose risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite al riguardo.

Ri Yong Ho è arrivato a Stoccolma, capitale svedese, giovedì 15 marzo. Inizialmente, il programma in agenda prevedeva che le discussioni tra Ho e la controparte svedese terminassero nella giornata successiva, venerdì 16, tuttavia sono state prolungate in itinere anche al fine settimana. Una fonte prossima ai due diplomatici ha affermato che il dialogo è stato costruttivo, e che il fatto che il vertice sia stato prolungato è da considerarsi come un segnale del tutto positivo. La fonte ha affermato che la Svezia gode di stretti rapporti con gli Stati Uniti e con la Corea del Sud da prima del meeting con la Corea del Nord, e spera che le discussioni bilaterali possano portare a sviluppi e mitigazione delle tensioni attualmente esistenti tra Washington e Pyongyang. La Svezia, stando alla fonte, continuerà a fare ciò che è in suo potere per alleviare le tensioni, ma ora sta ai veri protagonisti – riferendosi a Trump e Kim – portare avanti il dialogo al tavolo dei negoziati.

La Svezia è uno dei Paesi considerati ideali per ospitare l’eventuale incontro futuro tra il leader nordcoreano e il presidente statunitense, previsto per maggio. In aggiunta alla speranza che un vertice tra i due capi di Stato possa portare al disarmo nucleare di Pyongyang, l’ipotesi del dialogo bilaterale ha dato adito a nuove speranze circa la liberazione di tre cittadini americani – Kenneth Bae, Matthew Todd Miller e Jeffrey Edward Fowle – attualmente detenuti in Corea del Nord.

Venerdì 16 marzo, Trump ha confermato la sua volontà di accettare l’invito rivoltogli dal leader nordcoreano entro la fine di maggio durante una telefonata ufficiale con il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in. In tale occasione, entrambi hanno espresso un cauto ottimismo circa gli sforzi congiunti per risolvere l’impasse diplomatica. La Corea de Nord non ha ancora reso pubblico l’invito.

Per quanto riguarda la Corea del Sud, il Paese sta cercando di proporre discussioni ai vertici più alti con il Nord per organizzare un vertice bilaterale delle due Coree, e il presidente Moon potrebbe preventivamente incontrare Trump per concertare una linea comune prima che quest’ultimo a sua volta raggiunga Kim a Pyongyang.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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