Sud Sudan: Onu prolunga missione per un anno, ma minaccia embargo sulle armi

Pubblicato il 17 marzo 2018 alle 6:01 in Africa Sud Sudan

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha rinnovato la missione di pace in Sud Sudan per un altro anno, minacciando tuttavia di imporre un embargo sulle armi se sarà necessario.

La decisione è stata presa all’unanimità dai membri del Consiglio, giovedì 15 marzo, i quali hanno adottato una Risoluzione proposta dagli Stati Uniti, volta a esercitare pressione sul governo di Juba, in vista del nuovo round di colloqui dio pace che si terrà in Etiopia nel mese di aprile. Un diplomatico del Consiglio di sicurezza ha spiegato che, con le minacce di imporre l’embargo sulle armi, l’Onu vuole prendere in considerazione le misure necessarie a contrastare coloro che vogliono attentare alla pace e alla stabilità del Sud Sudan. In base al testo della nuova Risoluzione, le forze delle Nazioni Unite nel Paese africano saranno pari a 17.000, tra cui 4.000 soldati di protezione e 2.101 membri del corpo di polizia.

Il Sud Sudan, Stato più giovane al mondo che ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan nel 2011, è uno dei Paesi maggiormente frammentati dell’Africa centrale e comprende più di 60 gruppi etnici che professano diverse religioni locali. Nel dicembre 2013, gli scontri tra le forze leali al presidente Salva Kiir, di etnia dinka e in carica dal luglio 2011, e quelle ribelli fedeli all’ex vicepresidente Riech Machar, di etnia nuer, hanno trascinato il Paese in una violenta guerra civile. Da allora, è stato stimato che almeno 50.0000 persone siano state uccise, mentre oltre 4 milioni, ossia un terzo della popolazione totale, sono state costrette a lasciare il Paese per via delle violenze. La situazione è talmente grave che, il 10 novembre 2017, il Consiglio di sicurezza dell’Onu, il 10 novembre 2017, ha accusato il presidente sud-sudanese, Salva Kiir, di bloccare i rifornimenti di cibo e l’assistenza umanitaria in determinate aree del Paese per colpire i propri cittadini. Il 27 febbraio, i gruppi umanitari attivi nello Stato hanno lanciato un appello alla comunità internazionale, rendendo noto che il Sud Sudan è sull’orlo di una nuova carestia. Secondo quanto riferito da al-Jazeera English, quasi 2/3 della popolazione necessitano di sostegno e cibo per sfuggire alla fame e alla malnutrizione, soprattutto in vista dei prossimi mesi del 2018, ritenuto l’anno “più duro” mai affrontato dal Paese africano fino ad oggi.

Il 6 febbraio, gli Stati Uniti hanno adottato un bando contro le esportazioni di armi e di servizi di difesa in Sud Sudan, a causa della guerra civile. Secondo quanto riportato dal New York Times, tuttavia, tali limitazioni avranno un effetto blando, dal momento che gli USA non stavano importando materiale militare nel Paese africano. Nonostante ciò, l’annuncio delle sanzioni, rilasciato venerdì 2 febbraio, ha costituito un primo step per eliminare le armi dal Sud Sudan, nel tentativo di sedare il conflitto. A fine gennaio, gli ufficiali delle Nazioni Unite hanno reso noto che più di 250.000 bambini stavano soffrendo di forme di malnutrizione acuta.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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