Il Canada invierà truppe in Mali con la missione ONU

Pubblicato il 17 marzo 2018 alle 10:34 in Mali USA e Canada

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Il Canada invierà elicotteri, truppe di supporto e staff medico in Mali, per unirsi alla missione di peace-keeping delle Nazioni Unite.

Venerdì 16 marzo, una fonte del governo canadese ha fatto sapere che le forze del Paese saranno inviate nello Stato africano nei prossimi mesi. Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, comunicherà ufficialmente, lunedì 19 marzo, la sua decisione di inviare rinforzi in Mali per un periodo di tempo superiore ai 12 mesi. Ottawa invierà mezzi di trasporto aerei e uomini da distribuire tra varie operazioni, con non più di 200 soldati per luogo, per aiutare ad addestrare coloro coinvolti nella missione di peace-keeping.

La rete canadese CBC ha riportato che la decisione di Trudeau è una conseguenza della richiesta diretta da parte delle Nazioni Unite. I dettagli sull’operazione sono ancora in fase di delineazione. Probabilmente, gli elicotteri sostituiranno un contingente tedesco impiegato in operazioni di evacuazione.

Nel 2016, Trudeau aveva promesso di inviare più di 600 truppe alla missione dell’Onu in Mali, dove i soldati stanno combattendo contro i militanti islamici. Dal 2013, sono circa 162 le persone appartenenti alle forze delle Nazioni Unite uccise in Mali. Questi numeri l’hanno resa l’operazione di peace-keeping più mortale al mondo. Il sotto-segretario generale per le missioni di peace-keeping dell’Onu, Jean-Pierre Lacroix, di recente ha informato il Consiglio di Sicurezza che la situazione umanitaria e quella dei diritti umani in Mali sta peggiorando.

A novembre 2017, il governo canadese aveva annunciato che avrebbe ritardato il dispiegamento di forze nel Paese africano, in seguito a una revisione della strategia per prendere parte alle missioni dell’Onu.

Il Mali, posizionato nell’Africa occidentale, è teatro di continui scontri tra i gruppi armati. I militanti islamici avevano preso il controllo delle regioni desertiche settentrionali malesi nel 2012. La sicurezza dello Stato è peggiorata da quando, nel 2013, le forze francesi locali hanno respinto i ribelli islamisti e Tuareg dai territori a nord che erano stati occupati nel corso dell’anno precedente. Da allora, si verificano periodicamente attacchi. Inizialmente le azioni terroristiche erano concentrate nel deserto del nord ma, nel corso del tempo, si sono estese anche nel centro e nel sud del Paese. Nonostante la presenza simultanea di una operazione di peace-keeping dell’Onu per il mantenimento della pace e di truppe militari che operano nell’ambito di una missione regionale francese impegnata nella lotta ai gruppi militanti, la violenza è ancora in aumento, e gli attacchi si stanno diffondendo anche nelle zone meridionali del Paese, in direzione della capitale Bamako.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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