Australia: scambio di intelligence con Sud-est asiatico nella lotta al terrorismo

Pubblicato il 17 marzo 2018 alle 12:26 in Asia Australia

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L’Australia ha firmato un accordo con i Paesi del Sud-est asiatico, tra cui Indonesia, Malesia, Brunei e Filippine, al fine di scambiare e condividere informazioni di intelligence per combattere il terrorismo nella regione.

Sabato 17 marzo, il primo ministro australiano, Malcolm Turnbull, ha annunciato di aver firmato un memorandum d’intesa attraverso il quale l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) ha concordato di scambiare con Canberra informazioni e dati di intelligence, cooperare nei processi di legiferazione e combattere il terrorismo e l’estremismo dilaganti nei canali di comunicazione mediatici. Durante un discorso trasmesso in televisione, Turnbull ha affermato che, in seguito alla caduta del califfato dell’Isis in Medio Oriente, l’influenza dello Stato Islamico sta velocemente prendendo piede nell’Asia sud-orientale. È sua opinione che i militanti dell’Isis faranno ritorno “induriti dalle battaglie e addestrati”, ed è quindi cruciale che l’Australia e i Paesi membri dell’ASEAN collaborino efficacemente in modo transfrontaliero. Turnbull ha altresì comunicato che strumenti non convenzionali quali le valute digitali, le carte prepagate e le piattaforme online di crowd-funding stanno rendendo sempre più difficile l’individuazione e la rimozione dei finanziamenti illegali allo Stato Islamico. In quanto partner regionali, secondo lui tanto il suo Paese quanto gli Stati dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico devono giocare un ruolo fondamentale nella soppressione di tali pericolosi fenomeni.

Durante una conferenza stampa, il ministro dell’Interno australiano, Peter Dutton, ha affermato che il governo del Paese prossimamente introdurrà una nuova legge che permetterà di violare codici criptati su internet. Tale normativa costringerà le aziende a fornire servizi e strumenti di comunicazione alle autorità australiane, al fine di aiutare le agenzie e i servizi segreti nelle loro indagini.

Il presidente della Malesia, Najib Razak, ha affermato che la propaganda portata avanti su internet dalle forze dell’Isis sarebbe in grado di raggiungere oltre 300 milioni di musulmani residenti nel Sud-est asiatico. Razak ha aggiunto che, oltre alla lotta diretta contro lo Stato Islamico, ciò che è importante in egual misura è la promozione di una cultura in cui le ideologie radicali fanno difficoltà ad attecchire sulle persone.

L’Australia sta attualmente ospitando le sedute dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN), nonostante non sia un membro effettivo di tale blocco, composto da 11 Paesi: Filippine, Indonesia, Malesia, Singapore, Thailandia, Brunei, Vietnam, Birmania, Laos, Cambogia, Timor Est; la Papua Nuova Guinea è stata ammessa con lo status di osservatore. Uno degli scopi che motivano gli sforzi australiani è la ricerca di una maggiore e più stretta collaborazione politica e commerciale con le nazioni presenti nella regione, per contrastare in blocco la crescente influenza cinese.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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