Afghanistan: autobomba a Kabul, almeno 3 morti

Pubblicato il 17 marzo 2018 alle 19:53 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un’autobomba talebana ha provocato la morte di almeno 3 persone e il ferimento di altri 2 civili nella capitale afghana, Kabul, in un attacco apparentemente diretto contro una ditta appaltatrice straniera.

Nella mattina di sabato 17 marzo, un’autobomba è esplosa nella capitale afghana. Il portavoce del ministro dell’Interno, Najib Danesh, ha reso noto che tutte le persone uccise o ferite dall’esplosione sono civili, e che nessun membro della ditta di appalti è stato ferito né rimasto vittima dell’attentato. I testimoni oculari presenti sul luogo hanno riferito all’agenzia di stampa Reuters che, a giudicare da quanto hanno visto, le vittime sono superiori alla stima ministeriale di tre morti; essi hanno tuttavia confermato che, come nei precedenti attacchi che hanno colpito la città, le vittime create dall’autobomba sono persone comuni uccise mentre erano intente a svolgere le normali attività quotidiane.

Uno dei testimoni intervistati, Mohammad Osman, era presente nei dintorni dell’esplosione e sostiene che ci fossero almeno quattro o cinque corpi sulla strada; egli ha affermato: “Tutte le persone uccise erano barbieri o lustrascarpe. Sono inorridito alla vista dei loro corpi”.

L’attacco è stato rivendicato dai talebani, che hanno pubblicato una dichiarazione  in cui rendono noto di aver preso di mira “invasori stranieri” distruggendo 2 veicoli stranieri e uccidendo tra le 6 e le 10 persone. I talebani hanno altresì specificato che, a loro dire, nessun civile è stato ucciso. Nel comunicato mettono in guardia specificando che stanno preparando nuovi attacchi simili per il futuro.

Gli ufficiali di polizia locali hanno affermato che stanno cercando di determinare con maggiore precisione la causa dell’esplosione. I continui attacchi diretti sulla capitale del Paese hanno scosso i residenti, che iniziano a far trapelare la loro mancanza di fiducia nel governo sostenuto dalle potenze occidentali e guidato dal presidente Ashraf Ghani.

Il 14 marzo, il generale John Nicholson, il più importante generale statunitense attualmente operativo in Afghanistan, ha affermato che la sicurezza nella città di Kabul è uno dei più ardui sforzi a cui stanno cooperando i poteri internazionali al fine di aiutare le forze di sicurezza e della difesa del Paese afghano contro gli attentati della rete terroristica talebana. Il generale Nicholson ha inoltre spiegato che gli Stati Uniti stanno dispiegando nuove truppe nella capitale afghana, in quanto vogliono proteggere i suoi abitanti e gli ufficiali della comunità internazionale che si trovano lì. In aggiunta ai continui attentati da parte dei militanti afghani, Kabul è mira delle offensive della Khorasan Prvince, la branca dell’Isis attiva nella regione dal 2015.

L’ultimo attacco nella capitale afghana è avvenuto il 9 marzo; in tale occasione, un attentatore suicida si è fatto esplodere nel sesto distretto della città, durante la commemorazione dell’anniversario della morte di Abdul Ali Mazari, il leader dell’Islamic Unity Party, che era stato assassinato dai talebani il 12 marzo 1995. L’attentato, che ha causato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 15, è stato rivendicato dallo Stato Islamico attraverso la sua agenzia di stampa, Amaq.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.