Marina americana: l’Iran ha smesso di provocarci nelle acque del Golfo

Pubblicato il 16 marzo 2018 alle 8:36 in Iran USA e Canada

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Secondo quanto riferito dal portavoce del Commando Centrale della Marina americana, William Urban, dall’agosto 2017 a oggi, l’Iran non ha più provocato le navi militari statunitensi presenti nel Golfo Persico. Prima di quel mese, periodicamente, le imbarcazioni iraniane avevano avuto comportamenti provocatori nei confronti degli Stati Uniti, avvicinandosi ad alta velocità alle navi americane. Al momento, Urban non ha rilasciato alcun commento circa le motivazioni di tale cambiamento, riferendo soltanto che, a suo avviso, gli ufficiali iraniani abbiano preso decisioni consce per concedere più spazio agli USA. Tali dichiarazioni sono state rilasciate giovedì 15 marzo, mentre il portavoce stava viaggiando insieme al segretario della Difesa, James Mattis, verso il Bahrein, tappa di un tour tra il medio Oriente e l’Asia centrale.

L’ultimo contrasto con la marina americana era avvenuto il 14 agosto 2017, quando un drone non armato iraniano ha sorvolato la portaerei americana Nimitz, e si è avvicinato a circa 300 metri dai jet F-18, mettendo a rischio i piloti. Nei primi 8 mesi del 2017, la marina americana ha registrato complessivamente 14 episodi del genere, mentre nel 2016 ne sono stati riscontrati 35 e nel 2015 complessivamente 23. Generalmente, tali incidenti coinvolgono la Guardia Rivoluzionaria iraniana, una forza paramilitare che risponde direttamente al leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. Secondo quanto riportato dal quotidiano The New Arab, tali incidenti mirano a ostacolare la presidenza del presidente Hassan Rouhani, alla luce del patto nucleare firmato il 14 luglio 2015 tra Teheran e i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, quali USA, Inghilterra, Francia, Russia, Cina e in più la Germania. Tale accordo ha previsto la sospensione di tutte le sanzioni imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale. 

L’incidente più grave accaduto finora tra la marina americana e iraniana si è verificato nel gennaio 2016, quando 10 marinai americani sono stati trattenuti dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana per aver oltrepassato le acque territoriali dell’Iran. L’episodio ha creato una forte tensione tra i due Paesi, che si è poi alleviata quando, pochi giorni dopo, i marinai sono stati rilasciati, in quanto gli ufficiali di Teheran hanno stabilito che avessero oltrepassato i confini delle acque per errore.

L’Iran è il principale nemico degli Stati Uniti in Medio Oriente. In tutti i conflitti della regione, Teheran si contrappone a Washington e ai suoi alleati. In Siria, combatte a fianco del presidente Bashar Al-Assad; in Libano, sostiene le milizie sciite di Hezbollah e in Yemen quelle degli Houthi; in Palestina sostiene Hamas contro Israele, contrapponendosi agli USA su tutti i fronti. I rapporti tra i due Paesi sono peggiorati in seguito all’elezione del presidente americano Donald Trump, l’8 novembre 2016. A differenza della linea politica di Barack Obama, che aveva cercato di avvicinarsi l’Iran, suscitando la disapprovazione di Israele e dell’Arabia Saudita, Trump persegue una politica di scontro, volta ad aumentare le tensioni, appoggiata da Israele e dall’Arabia Saudita, anch’essi nemici di Teheran. Il 13 ottobre 2017 è stata una data particolarmente importante che ha caratterizzato i rapporti tra USA l’Iran, in quanto Trump ha annunciato la de-certificazione del patto nucleare. Tale mossa non ha portato alla fine dell’accordo, ma ha posto le basi per una revisione delle condizioni dell’accordo. 

Gli USA e l’Iran hanno spesso scontri nelle acque del Golfo Persico e nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz, il quale collega il Golfo all’Oceano Indiano, e attraverso cui passa 1/3 del petrolio che viene mandato in tutto il mondo. Dal momento che Teheran ritiene che la presenza di Washington sia provocatoria, spesso, la marina iraniana ha lanciato missili e razzi nelle vicinanze delle navi americane. Inoltre, l’Iran ha più volte minacciato di chiudere lo stretto, creando così gravi conseguenze per il mercato globale del petrolio.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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