Marielle Franco: l’assassinio che scuote il Brasile

Pubblicato il 16 marzo 2018 alle 14:29 in America Latina Brasile

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Grande commozione ha causato in Brasile l’assassinio, lo scorso 14 marzo, della consigliera comunale di Rio de Janeiro e attivista per i diritti umani, Marielle Franco, che si opponeva alla militarizzazione di interi quartieri della metropoli come forma di prevenzione del crimine.

Marielle Franco, 39 anni, esponente del partito Socialismo e Libertà (PSOL) è stata crivellata a colpi di pistola la sera del 14 marzo nel centro della principale città brasiliana, dopo aver partecipato ad un incontro per la difesa delle donne nere.  

La polizia nelle relazioni preliminari parla di “imboscata”, mentre Marcelo Freixo, deputato del PSOL, ha definito l’omicidio “una vera e propria esecuzione”.

“L’attentato di Rio de Janeiro è un’attentato alla nostra democrazia” – ha dichiarato il presidente del Brasile Michel Temer.

“Rio di Janeiro e la democrazia sono stati duramente colpiti da questo crimine politico perverso” – ha dichiarato l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che ha aggiunto come il delitto sia il risultato dell’irresponsabilità e  della latitanza dello Stato.

Nell’attentato è rimasto ucciso anche l’autista dell’auto nel quale viaggiava l’attivista ed è risultata ferita gravemente una collaboratrice della consigliera comunale.  

Dirigenti del PSOL e organizzazioni di difesa dei diritti umani hanno chiesto al governo dello stato di Rio e al governo federale indagini approfondite e immediati chiarimenti riguardo a quello che hanno definito “un crimine dell’odio”.

Diversi partiti e movimenti di sinistra del paese hanno manifestato rabbia e dolore per l’accaduto. Il Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST) ha emesso un messaggio di condoglianze e di dolore per il crimine: “Marielle, un’amica del MST e militante riconosciuta nella difesa dei diritti umani e dell’uguaglianza sociale, lascia un’eredità di lotte a favore della classe lavoratrice” – ha segnalato il movimento che difende i contadini non proprietari del Brasile centro-meridionale.

La deputata Jandira Feghali, del Partito Comunista del Brasile, ha definito la consigliera comunale come “una donna emancipata, che brillava di luminosità propria e strapiena di sogni”.

In una nota, il governo di Brasilia ha affermato che seguirà da vicino le indagini sul barbaro duplice assassinio.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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