Israele: bombe contro la Striscia di Gaza

Pubblicato il 15 marzo 2018 alle 14:26 in Israele Palestina

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Le Forze di Difesa israeliane hanno bombardato alcune postazioni di Hamas all’interno della Striscia di Gaza, in risposta al lancio di bombe provenienti dal territorio palestinese lungo il confine con Israele, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano.

In un comunicato, emanato giovedì 15 marzo, l’esercito israeliano ha dichiarato: “Numerosi ordigni esplosivi sono stati fatti esplodere vicino alla barriera di sicurezza che si trova al confine tra Israele e il territorio settentrionale della Striscia di Gaza. Non sono state segnalate vittime” e ha aggiunto: “In risposta, i carri armati hanno colpito le postazioni dell’organizzazione terroristica Hamas”.

Sull’accaduto si è espresso anche un membro del Gabinetto, Zeev Elkin, il quale, durante un’intervista a un canale radio israeliano, ha dichiarato: “Stiamo assistendo a un tentativo di infiammare la situazione nel sud” e ha affermato che, secondo lui, dietro all’attacco non si celerebbe Hamas, ma organizzazioni di ideologia salafita o il Movimento per il jihad islamico, un gruppo militante palestinese sunnita che combatte contro Israele.

Secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza di Hamas, un attacco avrebbe colpito una postazione di monitoraggio situata vicino al confine tra Israele e la Striscia di Gaza. L’esplosione avrebbe causato leggeri danni alla barriera di sicurezza e nessuna vittima.

Le Forze di Difesa israeliane hanno colpito le postazioni di Hamas in risposta alle bombe lanciate dal territorio palestinese, nonostante la responsabilità non fosse stata rivendicata. La posizione di Israele nei confronti degli scontri a fuoco con la Striscia di Gaza era stata espressa da un portavoce delle Forze di sicurezza israeliane, il quale, il 2 febbraio, in seguito a un episodio simile aveva dichiarato che il Paese “ritiene l’organizzazione terroristica Hamas l’unica responsabile per ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza”. La posizione di Israele era già stata espressa il 27 dicembre, quando il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva avvisato che non sarebbero stati tollerati ulteriori attacchi da parte da Hamas o di altri gruppi terroristici e che Israele avrebbe impiegato tutti i mezzi a sua disposizione per difendere la sicurezza e la sovranità dello Stato.

L’ultimo episodio di questo genere si era verificato il 18 febbraio, quando Israele aveva attaccato “18 obiettivi legati ad Hamas” nella città di Gaza uccidendo 2 palestinesi, in risposta a un attacco lanciato dal territorio palestinese contro l’area meridionale di Israele, il quale aveva causato il ferimento di 4 soldati israeliani.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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