USA forniscono 6 droni di sorveglianza alle Filippine

Pubblicato il 14 marzo 2018 alle 6:01 in Filippine USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno fornito 6 droni di sorveglianza alle Filippine per aiutarle a contrastare la minaccia dei militanti islamisti e per meglio rispondere ai disastri naturali. Si tratta di 6 Boeinf Insitu ScanEagle, muniti di una telecamera capace di operare per più di 24 ore, i quali sono stati finanziati attraverso una donazione del valore di 13.7 milioni di dollari attraverso il programma di assistenza militare. I nuovi droni si aggiungono ad altri 2 aerei di sorveglianza che Washington aveva fornito a Manila nel 2017.

Le Filippine vogliono utilizzare i velivoli inanimati per tracciare le attività e gli spostamenti dei militanti e dei pirati, ma anche per tenere sotto controllo i tifoni, i terremoti e le alluvioni. “L’acquisizione degli ScanEagle ci permette di modernizzare le forze armate e di contrastare coloro che vogliono iniziare una guerra contro il nostro Paese”, ha spiegato il segretario della Difesa, Delfin Lorenzana presso una cerimonia militare a Manila, alla quale ha partecipato anche l’ambasciatore americano nelle Filippine. Ad avviso del segretario, tale collaborazione indica il rapporto genuino e pacifico che c’è tra i due Paesi.

Gli USA sono l’alleato militare più importante delle Filippine fin dal 1946, anno in cui il dominio coloniale sull’arcipelago filippino è terminato. Da allora, sono stati firmati un trattato di alleanza e numerosi patti per rafforzare i legami e permettere lo svolgersi di esercitazioni congiunte annuali. Tuttavia, i rapporti tra i due Stati hanno attraversato momenti di tensione da quando il presidente Rodrigo Duterte è salito al potere, il 30 giugno 2016, adottando da subito un approccio ostile nei confronti degli Stati Uniti. Duterte è stato fortemente criticato dall’allora presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per la cruenta campagna di lotta al narcotraffico che ha attuato e per la decisione di allentare i legami con Washington. Ciò ha implicato anche una riduzione delle operazioni di pattugliamento marittimo congiunto che i due Paesi conducevano frequentemente e anche un avvicinamento delle Filippine alla Cina, sia in termini di cooperazione economica sia di allentamento delle tensioni esistenti. Le dispute riguardano la questione della sovranità su alcuni arcipelaghi del Mar Cinese Meridionale posizionai in acque contese dai due paesi. A tale proposito, Duterte ha deciso di non far valere la sentenza dell’arbitraggio internazionale della Corte Internazionale dell’Aia del 2015 che attribuiva a Manila la sovranità e di cooperare con Pechino per risolvere pacificamente gli attriti.

Nonostante l’avversione di Duterte, gli Stati Uniti hanno fornito supporto tecnico e di sorveglianza alle Filippine durante i cinque mesi di assedio della città di Marawi, nell’isola di Mindanao, da parte dei militanti islamisti del gruppo Maute, dal 23 maggio al 23 ottobre 2017. Come riportato dai media internazionali, il termine degli scontri armati non deve essere considerato sufficiente alla fine della minaccia terroristica. Le autorità di Manila devono infatti impegnarsi a comprendere come sia stato possibile un assedio così lungo, e come abbiano fatto i militanti a godere dell’appoggio della comunità locale. Ad avviso del capo della polizia di Marawi, Ebra Moxbin, le motivazioni non sono da ricercare nella religione ma, al contrario, nel denaro. “Non è la religione che ha convinto i cittadini di Marawi, ma i soldi”, ha spiegato Moxbin. Prima dell’assedio, i militanti si erano infiltrati tra i civili della città filippina, avviando una campagna di reclutamento durante la quale avevano offerto anche somme di denaro, pari a circa .1400 dollari, a chiunque si fosse unito al gruppo. Non a caso, il 23 febbraio, l’esercito di Manila ha reso noto che circa 200 jihadisti si sono scontrati più volte con le forze di sicurezza nel corso dei primi due mesi del 2018.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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