Siria: le forze turche circondano il centro di Afrin

Pubblicato il 13 marzo 2018 alle 13:30 in Siria Turchia

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Le forze turche, sostenute dall’Esercito libero siriano (Esl), hanno circondato la città di Afrin, situata nel nord-ovest della Siria e hanno preso il controllo di “aree di vitale importanza” nel territorio, secondo quanto riferito in un comunicato emanato dai militari turchi martedì 13 marzo.

Il giorno precedente, lunedì 12 marzo, il portavoce del governo turco, Bekir Bozdag, aveva dichiarato che le forze di Ankara avevano liberato più della metà dell’area, ovvero 1.102 km quadrati, “dalla minaccia terroristica” e che si stavano avvicinando alla città di Afrin.

Ankara aveva lanciato una campagna militare contro il distretto siriano di Afrin, situato al confine con la Turchia, il 20 gennaio, in collaborazione con l’Esercito siriano libero (Esl), composto dai disertori dell’esercito nazionale siriano. L’assalto dell’area, conosciuto con il nome di operazione Ramo d’Olivo mira a liberare l’area dai terroristi e a creare una zona cuscinetto dell’estensione di 30 km nel territorio di confine. La campagna è condotta contro le People’s Protection Units (YPG), le forze curde che si trovano nel nord della Siria e che sono considerate da Ankara parte del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), un partito politico e para-militare curdo ritenuto illegale dalla Turchia.

Sabato 10 marzo, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva riferito che le proprie forze si sarebbero trovate a 4/5 km di distanza da Afrin e che sarebbero riuscite a entrare nella città in pochi giorni, ma, per ragioni umanitarie, al fine di evitare l’uccisione di civili, stavano prendendo tempo per elaborare una strategia. Ciò era dovuto anche al fatto che i civili si erano proposti di agire come scudi umani per proteggere la città dall’assalto turco. Nel frattempo, sabato 10 e domenica 11 marzo, gli aerei turchi avevano bombardato incessantemente la città, causando l’interruzione dell’erogazione di acqua. Oltre a ciò, domenica 11 marzo, Ankara aveva inviato nel territorio nuove truppe, per potenziare la presenza militare nel territorio, in vista dell’assalto di Afrin. Stando ai dati riportati dallo Stato Maggiore turco lunedì 12 marzo, le truppe turche avrebbero neutralizzato 3.393 soldati curdi dall’inizio dell’operazione Ramo d’Olivo.

Lunedì 12 marzo, l’Osservatorio siriano per i diritti umani aveva riferito che centinaia di civili avevano abbandonato la città di Afrin, che ospita circa 350.000 persone, a causa dell’avanzata turca. In questo contesto, l’Osservatorio ha dichiarato: “Più di 2.000 civili sono arrivati nell’area di Nubul” e altre centinaia sarebbero stati in viaggio. Lo stesso giorno, l’agenzia di stampa turca Anadolu ha dichiarato che le truppe turche e i loro alleati siriani hanno stabilito un corridoio umanitario del distretto di Afrin per permettere ai civili di abbandonare l’area in cui si svolge l’operazione militare in modo sicuro. L’agenzia turca ha altresì sottolineato che le People’s Protection Units (YPG) starebbero impedendo ai civili di lasciare il territorio.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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