Siria: droni dei ribelli colpiscono base russa

Pubblicato il 13 marzo 2018 alle 11:22 in Russia Siria

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I droni dei ribelli siriani avrebbero condotto un attacco contro la base russa di Hmeimim, la più grande base militare russa in Siria, che si trova nel governatorato di Latakia. Si tratterebbe del secondo attacco contro la struttura in due mesi.

Secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, nella mattinata di domenica 11 marzo, alcuni droni, che si ritiene appartengano alle forze dell’opposizione siriana, avrebbero colpito la base militare russa nel territorio siriano. Il raid non avrebbe causato vittime, dal momento che le truppe russe sarebbero riuscite a sventare l’attacco. L’attacco non è ancora stato rivendicato ufficialmente.

Un episodio simile si era verificato due mesi prima, l’8 gennaio, quando Mosca aveva riferito di aver sventato una serie di attacchi aerei che i ribelli siriani avrebbero condotto contro le basi russe di Hmeimim e di Tartous, situate nel governatorato di Latakia. Anche in questo caso, le forze russe avevano colpito i droni prima che questi riuscissero ad attaccare le strutture militari.

Più recentemente, il 3 febbraio, l’aereo da guerra SU-25 appartenente all’aviazione russa era stato abbattuto dai ribelli nel governatorato di Idlib, situato nella Siria settentrionale. Il pilota del velivolo, inizialmente sopravvissuto all’impatto, era stato ucciso dalle forze dell’opposizione non appena fuoriuscito dall’abitacolo.

La Russia è intervenuta militarmente nel conflitto siriano il 30 settembre 2015, in seguito alla richiesta ufficiale di aiuto avanzata dal regime di Bashar Al-Assad, con il duplice obiettivo di sostenere il presidente siriano nella battaglia per riprendere il controllo del proprio territorio e di ridurre il tentativo di penetrazione degli Stati Uniti in Siria. In precedenza, Mosca aveva già sostenuto il governo siriano attraverso l’invio di rifornimenti.

L’intervento russo a fianco di Al-Assad può essere diviso in due momenti. In un primo momento, Mosca si è impegnata in Siria attraverso raid aerei condotti dai propri aerei militari di stanza nella base di Khmeimim, una base militare siriana situata a Latakia nel nord-ovest del Paese, contro i ribelli e i gruppi jihadisti che si opponevano al governo di Al-Assad. In un secondo momento, Mosca ha aiutato il regime siriano a riprendere il controllo dei territori che gli erano stati sottratti da parte della cosiddetta “opposizione moderata”. La Russia ha sostenuto l’esercito del regime anche nella lotta contro lo Stato Islamico.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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