Afghanistan: forze di sicurezza riprendono parte del distretto di Anardarah

Pubblicato il 13 marzo 2018 alle 6:01 in Afghanistan Asia

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Con l’aiuto dei raid aerei, le forze di sicurezza afghane sono riuscite a riprendere il controllo di parte del distretto di Anardarah, nella provincia occidentale di Farah, che era stato assediato dai talebani la mattina di lunedì 12 marzo. Nei giorni precedenti, i combattenti avevano attaccato le truppe afghane in un altro distretto di Farah, Bala Buluk, al confine con l’Iran, uccidendo complessivamente 18 soldati. Tale area è posizionata in una zona che costituisce lo snodo dei principali traffici di droga della regione.

Secondo quanto riportato da Reuters, gli scontri a Farah dimostrano che i talebani si stanno rafforzando gradualmente e che, al momento, non sembrano essere interessati alla proposta di tregua avanzata dal presidente Ashraf Ghani, il 28 febbraio, in occasione dell’inizio del secondo meeting del Kabul Process for Peace and Security Cooperation. Ghani aveva affermato che, affinché i talebani diventassero un gruppo politico ufficiale, sarebbero dovuti essere inclusi nel processo di pace. Il presidente aveva quindi proposto l’istituzione di un cessate il fuoco, il rilascio dei prigionieri talebani, insieme all’organizzazione di nuove elezioni che includano i militanti, e che prevedano ad una revisione costituzionale.

Le offensive dei talebani nella provincia di Farah sono aumentate da quando, nel corso dei mesi passati, i bombardamenti aerei americani sono cresciuti, uccidendo un numero sempre maggiore di talebani. Tale mossa fa parte della nuova strategia americana in Afghanistan, annunciata il 21 agosto 2017 dal presidente Donald Trump, con l’obiettivo di eliminare definitivamente la minaccia terroristica dalla regione. Oltre ad aver portato il numero delle truppe da 11.000 a 15.000, gli Stati Uniti hanno aumentato significativamente i bombardamenti aerei in Afghanistan per colpire sia i talebani, sia i militanti affiliati allo Stato Islamico. La prima settimana di febbraio, un bombardiere B-52 dell’aviazione americana ha compiuto una serie di raid nella provincia di Badakhshan, nel nord dell’Afghanistan, dalla durata record di 96 ore, sganciando 24 munizioni di precisione guidate contro postazioni dei talebani. Secondo la CNN, nonostante l’aumento dei bombardamenti, nella seconda parte del 2017, i talebani sono riusciti a rafforzare il proprio dominio in Afghanistan. Basti pensare che nel mese di ottobre i militanti afghani controllavano il 14% dei distretti locali, una percentuale superiore rispetto a quella registrata ad agosto, pari al 13%.

Il New York Times riferisce che il governo di Kabul e le autorità occidentali temono che la sicurezza dell’Afghanistan possa peggiorare ulteriormente nei prossimi anni, nonostante il maggiore impegno degli Stati Uniti. Ad avviso di Dan Coats, direttore dell’Intelligence Nazionale statunitense, le forze afghane probabilmente manterranno il controllo della maggior parte dei centri dove è concentrata la popolazione, grazie al supporto straniero, ma la crescente forza dei talebani aumenterà anche le offensive in tali aree.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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