Cina: aumenta la vendita di armi a livello internazionale

Pubblicato il 12 marzo 2018 alle 18:30 in Asia Cina

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Lo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) ha pubblicato, lunedì 12 marzo, uno studio condotto sulla vendita e il trasferimento di armi a livello internazionale tra il 2008 e il 2017. Dal report emerge il ruolo crescente della Cina che ha visto un sensibile incremento nelle esportazioni di armi. Nel periodo 2008-2013 il 4,6% delle armi presenti nel mondo provenivano dalla Cina. Nel periodo 2013-2017, invece, le sue esportazioni sono salite al 5,8%.

La pubblicazione dello studio avviene una settimana dopo l’annuncio del governo cinese di incrementare dell’8,1% le spese militari nell’arco di un triennio. L’amministrazione americana del presidente Donald Trump ha definito la Cina come un “rivale” e il report del SIPRI mostra specificamente come gli Stati Uniti abbiano utilizzato la vendita di armi alla stregua di uno strumento di politica estera, volto a controbilanciare la crescente influenza di Pechino.

Tra il 2008 e il 2017, per esempio, l’esportazione di armi americane in India è cresciuta del 557%. “Questo sviluppo rientra all’interno della crescente partnership strategica tra India e Stati Uniti, grazie alla quale questi ultimi possono rifornire di armi ed equipaggiamenti avanzati New Delhi”, viene affermato all’interno del report del SIPRI.

Oltre all’India, gli Stati Uniti stanno approfondendo una partnership militare con il Vietnam, nelle cui acque territoriali hanno inviato la nave di pattuglia USS Morgenthau nel maggio 2017, e con il Giappone, il quale ha ordinato presso gli Stati Uniti un sistema di difesa aerea avanzato.

La Cina, invece, ha visto un incremento delle sue esportazioni di armi in 48 Paesi. Ai primi posti spiccano Pakistan, Bangladesh e Algeria. “La Cina ha rappresentato il maggior esportatore di armi per il Pakistan sia nel periodo 2008-2013 sia nel periodo 2013-2017, passando, tuttavia, dal 45% al 70%”, è riportato nello studio del SIPRI. L’Africa, invece, rappresenta il continente in cui l’esportazione di armi cinesi è cresciuta maggiormente, raggiungendo la quota del 55%.

Secondo l’esperto militare Collin Koh, docente presso la S Rajaratnam School of International Studies della Nanyang Technological University di Singapore, la crescita delle esportazioni cinesi è dovuta all’aumento dei costi degli articoli militari più avanzati, quali navi da guerra e aerei da caccia. “Questo è particolarmente evidente nel settore navale, soprattutto nel caso dei sottomarini venduti al Pakistan e alla Thailandia”, ha sottolineato l’esperto militare Koh.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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