Germania – Francia: posticipato il piano di riforma all’eurozona

Pubblicato il 11 marzo 2018 alle 12:48 in Francia Germania

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente francese, Emmanuel Macron, hanno deciso di posticipare il piano di riforma all’eurozona che volevano proporre insieme, questo mese, a un summit per i leader europei.

A dicembre 2017, la Merkel e Macron avevano comunicato la decisione di voler presentare una proposta franco-tedesca per rafforzare il blocco europeo. La cancelliera tedesca e il presidente francese si erano incontrati a Parigi il 19 gennaio per discutere i progetto di riforma dell’eurozona. I due si erano detti d’accordi sugli obiettivi che entrambi i Paesi vogliono perseguire all’interno dell’Unione Europea.

Tuttavia, i funzionari tedeschi hanno spiegato che Berlino necessita di più tempo per coordinare i suoi piani per l’Europa con Parigi, a causa delle lunghe trattative per la creazione di una coalizione dopo le elezioni federali tenutesi in Germania a settembre 2017. Un portavoce del governo federale ha spiegato che i lavori al piano di riforme saranno intensificato, in accordo con la Francia, dopo la formazione del nuovo governo.

Francia e Germania hanno ripetutamente promesso di approfondire la cooperazione tra i due Paesi e di dare all’Unione Europea una nuova spinta verso una maggiore integrazione. Le economie dei due Stati rappresentano il 50% dell’output dell’eurozona, pertanto senza accordo fra i due leader, è improbabile che si realizzi qualsiasi ambizione di migliorare l’economia dell’Unione Europea e dell’unione monetaria e di aiutare il blocco a gestire meglio crisi future.

La Francia ha disposto come priorità il completamento dell’unione dei mercati capitali e delle banche dell’eurozona, accordandosi con la Germania per sviluppare alcune regole comuni per calcolare l’imposta sul reddito entro giugno. In passato, Macron si era detto a favore della necessità di un budget e di un Ministero delle Finanze specifico dell’Unione Europea.

Irlanda, Svezia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Olanda non sono totalmente d’accordo al piano proposto dalle due potenze. I ministri degli Esteri degli 8 Paesi hanno rilasciato una dichiarazione spiegando che è troppo presto per portare avanti questo genere di proposte, e che il focus principale, al momento, deve essere l completamento dell’unione bancaria europea e il rispetto delle regole di budget di Bruxelles.

Il 2018 sarà un anno critico per la proposta di riforme, poiché il Parlamento europeo dovrà organizzare le elezioni, previste per il prossimo anno, e dovrà portare avanti le trattative per la Brexit.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

 

di Redazione

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