UN Refugee Agency: avviato programma per verificare l’identità dei rifugiati in Uganda

Pubblicato il 10 marzo 2018 alle 6:01 in Immigrazione Uganda

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Il governo dell’Uganda ha lanciato un programma su larga scala per verificare l’identità dei tutti i rifugiati presenti all’interno dei territori nazionali, attraverso l’utilizzo di dati biometrici. L’obiettivo dell’iniziativa, spiega il quotidiano Africa News, è quello di accertare il numero preciso di migranti e rifugiati che vivono nel Paese africano.

Le autorità di Kampala stanno usufruendo dei software biometrici della UN Refugee Agency (UNHCR), la quale ha già registrato 4.4 milioni di rifugiati in 48 diversi Stati in tutto il mondo. Tuttavia, la verifica che verrà fatta in Uganda sarà la più grande che l’agenzia dell’Onu abbia mai fatto. Tale iniziativa mira altresì ad assistere in maniera più efficace le persone più bisognose. “E’ molto importante migliorare la trasparenza e la veridicità non solo per il governo, ma anche per i partner e le organizzazioni umanitarie che operano in Uganda”, ha spiegato Douglas Asiimwe, capo della protezione dei rifugiati ugandese.

Le attività di verifica verranno effettuate presso tutte le strutture ed i campi di rifugiati sparsi per il paese, e anche nella capitale Kampala. “L’iniziativa ci aiuterà a costruire un database per l’Uganda, utile a costruire un modello di supporto per tutti gli individui, dando loro anche maggiore libertà di movimento, il diritto di lavorare e di ricevere sistemazioni e sostegni”, ha spiegato il rappresentante dell’UNHCR per il paese africano.

È previsto che l’archivio venga completato nell’arco dei prossimi 6 mesi, durante i quali sei squadre della UN Refugee Agency, in collaborazione con le autorità ugandesi, gireranno il Paese per registrare circa 18.000 rifugiati ogni giorno.

L’Uganda è un Paese africano collocato nella regione dei Grandi Laghi, nell’Africa orientale, senza alcuno sbocco al mare. Ottenuta l’indipendenza dall’Inghilterra nel 1962, seguita da un periodo di tensioni etniche e religiose, l’Uganda è divenuta nel corso del tempo un Paese relativamente prosperoso, ma caratterizzato da una profonda corruzione politica. Secondo le stime della UN Refugee Agency, complessivamente, dall’inizio del 2018 a oggi, 34.000 congolesi hanno abbandonato le proprie case per trovare rifugio nel territorio ugandese. Il Paese africano ospita anche circa 1 milione di cittadini del Sud Sudan che hanno abbandonato le loro case per scappare dalla guerra civile in corso tra le milizie armate e le forze fedeli al presidente sud-sudanese, Salva Kiir. I continui arrivi di rifugiati stanno causando non pochi problemi alle autorità di Kampala, le quali hanno già difficoltà nell’assistere la propria popolazione. Al fine di supportare l’Uganda, l’Unione Europea ha donato all’International Organization for Migration 2 milioni di euro, che verranno erogati entro il 2018.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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