Libia: guardia costiera salva centinaia di migranti

Pubblicato il 10 marzo 2018 alle 20:22 in Immigrazione Libia

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La guardia costiera libica e una nave di un’organizzazione di beneficenza internazionale hanno salvato centinaia di migranti, sabato 10 marzo, diretti verso l’Italia.

Le imbarcazioni della Libia hanno intercettato un gommone in difficoltà con 125 persone a bordo, al largo di Zawiya, a ovest di Tripoli, mentre una seconda nave, che trasportava 12 migranti, è stata intercettata a largo della città di Garabullo, a est della capitale, e rimandata indietro verso il Paese. Le informazioni sono state fornite dal portavoce della guardia costiera libica, Ayoud Qassem.

Una ulteriore imbarcazione, con a bordo 110 persone, è riuscita ad arrivare a circa 21 miglia dalla costa occidentale di Tripoli, nell’area operativa di una nave di Medici Senza Frontiere. Più della metà dei migranti questo barcone sono nigeriani, mentre le restanti persone provengono dai paesi dell’Africa sub-sahariana. A bordo c’erano anche due palestinesi.

A Zuwara, la guardia costiera ha dichiarato di aver scoperto e annullato la partenza imminente di un barcone di migranti, alcuni dei quali sono stati arrestati, mentre altri sono riusciti a scappare con i trafficanti. La città di Zuwara, fino al 2015, era stata una dei principali snodi per i trafficanti di esseri umani che operano nel Paese nordafricano, fino a quando, nell’agosto di quell’anno, si verificò un naufragio che causò la morte di più di 200 persone.

La Libia è il principale punto di partenza per coloro che tentano di raggiungere l’Europa via mare. Più di 600.000 migranti hanno attraversato il Mar Mediterraneo verso l’Italia negli ultimi 4 anni, approfittando della mancanza di controlli nel Paese. Tuttavia, dall’estate 2017, le partenze sono diminuite in modo significativo, in seguito all’accordo firmato dai trafficanti della città libica di Sabratha con il governo di Tripoli, che prevedeva la sospensione delle loro attività. La guardia costiera della Libia, in collaborazione con l’Unione Europea, ha altresì aumentato le intercettazioni di navi, spesso fermandole prima che raggiungessero le imbarcazioni internazionali che li avrebbero portati in Europa.

Secondo i dati del Ministero degli Interni italiano, dall’1 gennaio 2018 a oggi sono 5.457 i migranti sbarcati in Italia, di cui 3.811 provenienti dalla Libia. C’è stata una diminuzione del 74,99% di arrivi dal 2017 e del 59,87% rispetto al 2016.

La Libia versa in una situazione di caos e instabilità da quando il dittatore Muammar Gheddafi è stato rovesciato, nell’ottobre 2011. Da allora, il Paese nordafricano non è mai riuscito a compiere una transizione democratica e, ancora oggi, è diviso in due governi: il primo a Tripoli, sotto l’influenza degli Stati Uniti e dell’Onu; il secondo a Tobruk, sotto l’influenza della Russia e dell’Egitto. I trafficanti di esseri umani, ormai da anni, stanno traendo vantaggio da questa situazione di instabilità politica ed economica, con il risultato che i migranti sono vittima di abusi continui, venendo catturati per poi essere costretti ai lavori forzati. Secondo le registrazioni effettuare dall’IOM, sono più di 400.000 i migranti rinchiusi nei centri di detenzione in Libia, anche se è stato stimato che siano complessivamente 700.000.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

 

di Redazione

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