Afghanistan: almeno 18 soldati uccisi in una provincia occidentale

Pubblicato il 10 marzo 2018 alle 15:36 in Afghanistan Asia

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Almeno 18 soldati afghani e membri delle forze speciali sono stati uccisi in combattimento da alcuni talebani nella provincia occidentale di Farah, secondo i funzionari locali.

Nella giornata di sabato 10 marzo, alcuni funzionari locali hanno divulgato la morte di almeno 18 soldati dell’esercito nazionale afghano. I combattenti talebani avrebbero assaltato le truppe mentre erano riunite per preparare un attacco notturno nel distretto di Bala Buluk. In seguito all’assalto improvviso si è scatenata una violenta battaglia, secondo quanto riferito dai funzionari.

Il prtavoce del ministero della Difesa afghano, Dawlat Waziri, ha reso noto che quattro membri delle forze speciali sono stati uccisi e che vi è un discreto numero di feriti; tuttavia, stando a quanto ha dichiarato il presidente del consiglio distrettuale locale, Farid Bakhtawar, il bilancio delle vittime facenti parte della fazione governativa ammonta almeno a 18. Egli ha altresì divulgato che, nello svolgimento della battaglia, un raid areo diretto contro le forze talebane ha ucciso all’incirca 25 ribelli.

In un messaggio pubblicato su Twitter, un portavoce dei talebani ha scritto che 53 commando sono stati uccisi o feriti in seguito all’arrivo a Tapa Sadat, nelle vicinanze del più importante distretto di Bala Buluk. Nel comunicato si è inoltre affermato che sono state confiscate numerose armi.

Gli ufficiali afghani e statunitensi hanno affermato che i talebani sono ormai sottoposti a una crescente pressione da parte di operazioni militari e raid aerei, tuttavia i ribelli hanno ripetutamente dimostrato la loro abilità nell’infliggere gravi danni alle forze di sicurezza governative del Paese.

L’incursione odierna è l’ultima di una molteplice serie di attacchi inflitti alle forze di sicurezza nel mese di febbraio nella provincia di Farah, che si trova al confine con l’Iran e con il cuore della regione talebana, ossia la provincia di Helmand, zona conosciuta anche per via delle estese colture di oppio che viene poi distribuito di contrabbando a livello nazionale. L’attacco di sabato 10 marzo si inserisce nelle previsioni di un incremento di offensive militari, spesso intensificate in seguito alla fine della stagione invernale e portate avanti nel periodo primaverile.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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