UK: l’Arabia Saudita ha il diritto di difendersi dallo Yemen

Pubblicato il 9 marzo 2018 alle 12:03 in Arabia Saudita UK

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“La Gran Bretagna sostiene il diritto dell’Arabia Saudita a difendere la sicurezza nazionale dagli attacchi missilistici che provengono dallo Yemen, molti dei quali mirano a colpire le città saudite, tra le quali Riad. Allo stesso tempo, è vitale che poniamo fine a questo terribile conflitto, che ha causato così tanta sofferenza umanitaria”, è quanto affermato dal ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, in occasione del suo incontro con il principe saudita, Mohammed bin Salman, che si è recato in visita di stato a Londra martedì 6 marzo.

In merito al conflitto in Yemen, il ministro britannico ha proseguito affermando: “Qualsiasi soluzione al conflitto deve garantire che l’Arabia Saudita non affronterà più questa minaccia transfrontaliera. Oggi, abbiamo concordato di rafforzare le ispezioni delle navi delle Nazioni Unite, al fine di garantire l’apertura di tutti i porti yemeniti per ricevere i rifornimenti umanitari e commerciali di cui il popolo yemenita ha disperatamente bisogno” e ha aggiunto: “Chiediamo agli Houthi di fare quello che devono e di consentire l’accesso umanitario senza ostacoli nelle aree sotto il suo controllo. Noi raddoppieremo gli sforzi per sostenere il processo politico delle Nazioni Unite”.

Il conflitto civile yemenita è stato uno degli argomenti più delicati che sono stati trattati in occasione della visita del principe saudita a Londra, a tal punto che l’arrivo di bin Salman nella capitale britannica è stato segnato da numerose proteste popolari, mirate a denunciare il “bombardamento illegale e crudele” in Yemen e il sostegno di Londra nei confronti del Regno saudita.

 L’Arabia Saudita è intervenuta direttamente nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a capo della coalizione araba che supporta il presidente Rabbo Mansour Hadi, destituito dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La coalizione è accusata di aver più volte violato il diritto internazionale umanitario negli scontri contro i ribelli yemeniti. Il 5 ottobre 2017, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aveva inserito la coalizione all’interno della lista nera di colore che violano i diritti dei bambini nelle aree di conflitto. In particolare, la coalizione viene accusata di aver ucciso e mutilato i bambini in Yemen e di aver distrutto edifici civili, quali scuole e ospedali. Oltre a ciò, il 6 novembre 2017, la coalizione aveva deciso di chiudere tutti gli accessi aerei, marittimi e di terra in Yemen, al fine di contrastare l’invio delle armi agli Houthi da parte dell’Iran. Tale misura aveva causato numerose difficoltà alle organizzazioni umanitarie, che non riuscivano a distribuire gli aiuti umanitari e medici all’interno del Paese.

In occasione della visita di stato del principe saudita nella capitale britannica, bin Salman e Johnson hanno trattato altresì il tema delle riforme economiche e sociali introdotte dall’erede al trono dell’Arabia Saudita. In questo contesto, il ministro britannico ha dichiarato: “Nei nove mesi da quando Sua Altezza è diventato il principe ereditario abbiamo assistito a cambiamenti che sarebbero stati difficili da immaginare solo qualche anno fa. In quanto partner di lunga data dell’Arabia Saudita, la Gran Bretagna farà tutto il possibile per sostenere queste riforme e aiutare il progresso delle ambizioni contenute della Vision 2030 del Regno” e ha aggiunto: “Oggi, il nostro incontro si è concentrato su come il regno Unito può sfruttare le sue conoscenze per sostenere le riforme dell’Arabia Saudita e per collaborare per porre fine al conflitto in Yemen”.

Sulla scia della visita di stato di Bin Salman a Londra, le istituzioni e le aziende saudite e britanniche hanno firmato accordi del valore di più di 2,13 miliardi di dollari in numerosi settori, in particolare quello sanitario, dell’innovazione e dell’energia.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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