Corea del Nord e USA prossimi al dialogo

Pubblicato il 9 marzo 2018 alle 18:35 in Corea del Nord USA e Canada

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Il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, ha chiesto al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di poter realizzare un incontro diretto per negoziare il programma nucleare coreano. Si tratterebbe di una audace apertura diplomatica, che potrebbe unire due leader dalla forte personalità.

Il presidente Trump ha deciso di accettare la proposta coreana. L’incontro tra i due leader si svolgerà entro due mesi. “Il leader Kim Jong Un ha espresso il desiderio di incontrare il presidente americano il prima possibile. Il presidente Trump ha acconsentito a realizzare l’incontro entro maggio per raggiungere l’obiettivo della completa denuclearizzazione della penisola”, ha affermato Chung Eui-yong, consigliere di sicurezza nazionale sud coreano, giovedì 8 marzo.

Il consigliere Chung è stato il portavoce del messaggio del leader nord coreano dopo il suo storico incontro con Kim Jong Un lunedì 5 marzo.

La decisione da parte del presidente Trump di incontrare il leader che ha minacciato di “fire and fury” e ha deriso, definendolo “Little Rocket Man”, rappresenta un’incredibile scommessa. Nessun presidente degli Stati Uniti ha mai incontrato direttamente il leader della Corea del Nord.

L’amministrazione della White House è stata presa in contropiede dall’inaspettata decisione del presidente Trump di accettare un incontro diretto con il leader Kim. Si tratta di una grande sfida per i funzionari americani dal momento che, fino ad ora, la politica decisa nei confronti della Corea del Nord è stata caratterizzata dall’imposizione di pesanti sanzioni, supportate dalla minaccia di un intervento militare.

La Corea del Nord, al contrario, sembra aver pianificato in maniera metodica i passi verso una graduale apertura diplomatica. Il primo segnale è stato dato durante il discorso di inizio anno del leader Kim Jong Un ed è stato seguito dalla distensione durante i Giochi Olimpici Invernali.

La decisione dei due leader di incontrarsi direttamente è stata accolta molto favorevolmente dalla Corea del Sud, preoccupata di una possibile escalation militare nella penisola. “Speriamo che i recenti sviluppi possano diventare il punto di svolta per la realizzazione della denuclearizzazione della penisola e per lo stabilimento di una pace duratura”, ha sottolineato Lee Yu-Jin, portavoce del governo di Seoul.

Importanti analisti, invece, hanno visto con scetticismo la decisione. “E’ molto probabile che con questo gesto la Corea del Nord stia cercando di ridurre le sanzioni a suo carico e di assicurare la legittimità del suo programma nucleare”, ha sostenuto Michael J. Green, ex consigliere del presidente George W. Bush.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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